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domenica 29 settembre 2013

Crema di limone siciliano

Sono stata in vacanza in Sicilia per il secondo anno. Anno scorso feci una crema di limone, con i buonissimi limoni siciliani, da offrire ai vicini di casa e agli amici. Piacque così tanto che quest'anno me ne hanno commissionato 4 litri. Sono stata in Sicilia a fare la crema di limone ai siciliani....!!!!


Sono molto parsimoniosa in cucina, non butto via nulla, riciclo l'impossibile!
E con la buccia del limone, che sta nell'alcool per 48 ore, ho fatto due dolcetti che assemblati insieme alla crema di limone, ho presentato alla fine di una pranzo con amici cari ed ha avuto un seccesso notevole tanto che tutti gli astanti mi hanno chiesto la ricetta. Mentre tutti loro festeggiavano e brindavano con la crema di limone, io scrivevo la ricetta a tutti.
Come non condividerla con voi?

ilpeccatoveniale.blogspot.it
Crema di limone
Imgredienti: 500gr. di alcool a 90°- 300gr. di zucchero- 1 litro di latte intero- la buccia di 8 limoni di Sicilia.
Preparazione:
Togliere la buccia di limone, solo la parte gialla con appena un po' di bianca (i limoni siciliani non  sono amari) e metterla a macerare per 48 ore nell'alcool.
Passato quel tempo, mettere a bollire il latte con lo zucchero, per 5 minuti. Una volta raffreddato, unite l'alcool colando con un colino fine. Mettete in una bottiglia di plastica, riponete in frizer per due ore e ogni quarto d'ora agitate la bottiglia. Ritirate dal frizer e mettete la crema in bottigliette di vetro di vostro gusto...e...cin cin!
NON BUTTATE VIA I LIMONI PRIVI DI BUCCIA!!!
Fatene una limonata con due arance spremute e un po' di zucchero a piacere, in una bottiglia di acqua frizzante (o liscia) da un litro e mezzo. Riponetela nel frigo si conserverà per una settimana. Glu...glu..dissetante!!!
NON BUTTATE VIA LE BUCCE DEI LIMONI MACERATE NELL'ALCOOL!!!!
Passatele nel mixer e tritatele finemente. Conservatele in una scatola a chiusura ermetica. Riponetela in frigo o frizer, si conserveranno per tanto tenpo.
Con queste bucce ho fatto una tortina buonissima con: 3 etti di farina,due etti di zucchero,2 uova, 80gr. di burro, un po di latte, una bustina di lievito e 4 cucchiaiate di buccia di limone usate per la crema.
mescolate zucchero farina e lievito, aggiungete uova latte burro e buccia del limone. Mescolate energicamente, foderate uno stampo tondo, ovale, quadrato..a vostro piacere, con della carta forno. Versate l'impaso livellatelo bene, cospargete di zucchero e infornate per mezz'ora a 180°. Una fettina con la crema di limone sopra e una spolverata di zucchero a velo, gnam...gnam...che buona!!!
Alla prossima ricetta vi posterò il tris assemblato, che mi ha fatto fare un a splendida figura con gli ospiti.

martedì 24 settembre 2013

Le crocchette di zucca della signora Chiara

L'anno scorso in Sicilia ho conosciuto la sigora Chiara. Donna splendida, bellezza mediterranea con occhi scuri, curiosi a tratti maliziosi. Un sorriso dolcissimo che mi ha conquistata appena l'ho guardata. Un marito altrettanto bello, gentile e innamorato pazzo delle sue donne...moglie e due figlie bellissime.
Abbiamo fatto subito amicizia. I nostri giardini erano separati da un muretto dove lei ed io salivamo per poterci scambiare due chiacchiere o per invitarci a vicenda per il caffè.
Quest'anno appena arrivata, non essendo ancora organizzata con la casa, la signora Chiara ci ha accolto con tutte le prelibatezze della sua cucina e ci ha imbandito la tavola per la cena. Questi sono gesti fatti con il cuore, da vera amica. Le sue pietanze sono gustosissime perchè oltre all'abilità, lei le condisce con due ingredienti per lei fondamentali: "L'amore e la sensualità" e con amore mi ha passato questa ricettina che lei ci ha servito, piacevolmente accompagnata dall'esuberanza della sua persona...;) Grazie cara amica Chiara!


Ingredienti:
  • 500 g di zucca
  • 300 g di pane circa, se necessario, aggiungetene un altro po'
  • 2 uova
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di fontina
  • sale, pepe e noce moscata
  • latte q.b. per bagnare il pane
  • pangrattato q.b.
  • olio di semi per friggere

Preparazione:
Pulite la zucca, tagliatela a cubetti piccoli e fatela cuocere una ventina di minuti insieme ad un pochino d’acqua e un po’ di sale. A fine cottura deve sfaldarsi completamente. In un contenitore capiente, mettete il pane a bagno con il latte. Aggiungete la polpa di zucca intiepidita e le uova. Mescolate ed aggiungete la fontina tagliata a cubetti, il parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
Impastate tutto e se l’impasto delle polpette di zucca risultasse troppo morbido, aggiungete un po’ di pangrattato. Formate le polpette di zucca e passatele nel pangrattato. Friggetele in abbondante olio di semi ben caldo.




venerdì 19 luglio 2013

Fine pasto improvvisato

Domenica scorsa ho avuto ospiti a mezzogiorno. La mia tavola è sempre abbondante di cibo ma rigorosamente povera e genuina. Pane fatto in casa, verdure del mio orto, pasta fatta in casa ma non ho fatto il dolce per il fine pasto. Non l'ho fatto perchè Marisa, mamma di Marcolino il nostro collaboratore, porta sempre un dolce. Così ci troviamo con doppia porzione di dolce. Ma questa volta anche lei ha avuto la mia stessa idea: non fare il dolce. Come improvvisare il dolce? In frizer avevo dei banali cornetti all'amarena, scorte di quel goloso di mio marito, una busta di frutti di bosco e come frutta fresca avevo dei buonissimi meloni retati dolcissimi.
Ho cotto i frutti di bosco con zucchero in una padella inaderente, li ho lasciati a fiamma alta quasi caramellare, ed ho spento. Tagliato il melone a cubetti ho riempito le ciotole per la frutta, tagliato in due parti il cornetto messo mezzo cornetto per porzione e gli ho versato sopra i frutti di bosco. Ho fatto un figurone!! Era buonissimo e bellissimo!! Tanto che Marisa mi ha costretto a fare la foto, e qui ve la posto. Salvata in calcio d'angolo!!

sabato 8 dicembre 2012

La torta di mele di "Ninì"

Quest'anno ho passato tutto il mese di settembre in vacanza in Sicilia. Ho visto luoghi bellissimi.. ho conosciuto persone non solo bellissime gentilissime splendide e dolcissime ma anche bravi in cucina!
Una sera mi trovavo in casa da sola mentre il mio lui era a pescare dalla spiaggia (a pochi metri da casa) sento suonare il campanello. Strano ma chi sarà? Non sapevo neanche di avere il campanello al cancello! Apro e una signora bellissima, con uno sguardo dolcissimo mi da la buona sera e mi porge un piatto con una porzione abbondante di torta di mele e mi dice " Questa l'ha fatta mio marito, lui è migliore di me per i dolci" Conobbi così una signora stupenda di nome Franca con il marito di nome Antonino, il quale mi mise a disposizione una bicicletta (una Pininfarina...mica baubaumicimicio) per tutto il mese della nostara permanenza.
Tutte le mattine alle 6 ero in sella a farmi un'ora di pedalata lungo la litoranea...che meraviglia! La signora Franca ha dedicato la vita ad insegnare ai nostri figli e ora si gode la pensiopne insieme al marito, ex ufficiale della marina, in pensione anche lui. Abbiamo fatto una bella amicizia con queste splendide persone, ci siamo scambiati piatti cucinati con l'amore di voler trasmettere tradizioni delle nostre rispettive regioni.
La signora Franca si è rivelata un cuoca sopraffina, e il marito, chiamato con il diminutivo "Ninì", un pasticcere bravissimo e con carineria mi ha passato la ricetta di questa bella torta che io voglio dedicare a lui e alla moglie, con grande stima ed affetto.


Ingredienti:350 gr. Di farina- 200gr. Di burro- 250 gr. Di zucchero- 4 uova- 2 kg. Di mele (a piacere qualche banana)- una bustina di lievito- buccia grattugiata di un limone e cannella inpolvere.

Esecuzione: Tagliare la frutta a cubetti e metterla a macerare in poco zucchero e un liquore a vostra scelta. ( Ma il signor Ninì mi ha detto che il maraschino è l'ideale) Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro fuso, poi la farina. Montare gli albumi a neve ben ferma, aggiungere all'impasto insieme alla bustina di lievito, alla buccia grattugiata del limone e al pizzico di cannella. Versare metà impasto in una teglia del diametro di 28 centimetri, versare la frutta macerata, e coprire con il resto dell'impasto sbattendo bene la teglia da livellarne il contenuto. Infornare a 180° per 40 minuti circa (controllate a metà cottura).

venerdì 7 dicembre 2012

Colto e mangiato

Colto e mangiato! Cosa? Il tartufo!!! In una stagione secca e senza raccolti, oggi mio marito ha raccolto un tartufo. Mi ha telefonato tutto felice per la raccolta e raccomandandomi di fare le tagliatelle! Figurati non me lo sono fatto ripetere e in quattro e quattr'otto, e voilà le tagliatelle!!!

Abbiamo pranzato tardino, erano passate le quattordici, ma ne è valsa la pena! In questi momenti scordo la dieta e scordo che mi stò mangiando un piatto di pasta che costa 60 euro!
Impazzisco per il tartufo, pronta a fare carte false! Mio padre era un bravo tartufaio e prima di lui mio nonno. Ho sempre mangiato tartufo in casa, tartufi grossi che io addentavo come addentare una mela. Ancora ora preferisco mangiarlo così, ne metto un pò sulla pasta e il resto lo metto sotto i denti. Bhè non posso farvi sentire il profumo ma vi garantisco che è una libidine!!!!

lunedì 12 novembre 2012

Il monte bianco

Ieri era il compleanno del mio lui. Siccome cadeva di domenica, ne ho approfittato per fare una cenetta in casa con amici e far festa. L'undici novembre, qui nella nostra zona, abbiamo la tradizione di festeggiare con castagne cotte in tutti modi e con i prodotti ricavati dal mosto d'uva: saba, vino nuovo, vin brulè. Per il dolce ho fatto un montblanc, e ho pensato di postarvi la ricetta che è semplicissima, a parte sbucciare tutte le castagne che un po' scocciante lo è.


Ingredienti: 1 kilo di castagne- 5 cucchiai di zucchero. 1 bicchiere di latte- 1 lt di panna liquida da montare- 1 etto di zucchero a velo.

Procedimento: incidete la buccia delle castagne con un taglietto, un pugnetto di castagne alla volta le mettete in acqua bollente per 2 minuti e sbucciatele, ripetete l'operazione fino ad esaurimento. Lessate le castagne nel latte e  quando saranno cotte aggiungete lo zucchero lasciando bollire finchè si scioglie. Lasciate raffreddare e passate le castagne cotte con lo schiaccia patate su di un vassoio. Formate un monticello e ricoprite con abbondante panna che avrete montato con lo zucchero a velo. Con una forchetta fate delle striature sulla panna, per docorazione, a spirale, oppure come la fantasia vi suggerisce. ( una versione più gustosa la otterrete se durante l'operazione di schiacciamneto delle castagne, a meta composizione del monticello, metterete un po di marmellata di mirtilli e qualche pezzettino di cioccolata, ricoprite con le castagne schiacciate  e poi la panna)

domenica 21 ottobre 2012

la torta di riso romagnola a modo mio

Questa torta di riso è di una semplicità di esecuzione che è un peccato non farla tutti i giorni, ma molto calorica quindi meglio una volta al mese.

Ingredienti: 1 litro di latte intero- 1 etto di riso ( quello per risotti )-200 gr di zucchero-100 grammi di mandorle spellate e tritate a farina- 150 grammi di amaretti- 100grammi di cedro candito tagliato in cubetti- 50 grammi di zucchero vaniglinato-6 uova- un mix di liquori per la bagna: alchermes, rum, amaretto di saronno, in parti uguali (la quantità a piacere)




Procedimento: Mettere a bollire il latte con il riso, intanto tritate le mandorle, tritate il cedro con lo zucchero vaniglinato (serve per non far attaccare alle lame del Mixer il candito). Ora mettete nel mixer le mandorle, gli amaretti, il cedro e zucchero, i 200grammi di zuccheto e date una bella girata di mixer.
 Se il riso è cotto togliete dal fuoco il tegame e versatevi dentro il mix di ingredienti, piano piano da non fare grumi. Sbattete le uova a parte e versatevi dentro un cucchiaio di ogni liquore.
 Ora versate le uova sbattute nel composto piano piano fino all'ultima goccia. Prendete 2 vassoi di alluminio rettangolari da 4 porzioni. Cospargete il fondo di zucchero e versatevi la metà del composto in una e l'altra metà nella seconda. Riscaldate il forno a 160 gradi e lasciateli dentro per un ora. Intanto fate una tazza da capuccino di mix di liquori (purchè ci sia il sapore di mandorla amara, va bene anche se cambiate tipo di liquore) e con uno stuzzicadenti bucherellate tanto i dolci e versate a cucchiaiate il mix liquoroso. Inzuppatele bene e consumatele almeno 5 ore dopo. Andrebbero tagliate a losanghe e infilzate con uno stecchino..mh!? Così dice la tradizione.
Per chi ha fanciulli, ai quali l'alcool fa male, basta mescolare in parti uguali uno sciroppo all'arancia uno alla mandorla amara e il terzo a piacere. Penso che la dose giusta sia un cucchiaio per e il resto acqua tiepida, e si bagna analcoolico!!! Capito?

giovedì 11 ottobre 2012

Pan spugnoso con pesche caramellate

Un dolcetto semplicissimo! Con le ultime pesche di settembre, altrimenti usate le pere, le mele, l'ananas in scatola o fresco, le banane...e tanti altri frutti


Ingredienti: Tre etti di farina-due etti di zucchero-tre uova-un etto di olio di semi-la buccia gratugiata di un limone-una bustina di lievito per dolci- quattro pesche tagliate a fette (va benissimo anche mele, banane, ananas, pere, fichi, prugne)-  un caramello fatto da un etto di zucchero e mezzo limone spremuto.
Procedimento: Mettete in uno sbattitore le uova e lo zucchero, montate a schiuma. Aggiungete l'olio, il lievito la buccia del limone e la farina e sbattete bene. In uno stampo foderato di carta forno, mettevi la frutta tagliata a fette componendola  e versateci sopra il caramello, aggiungete l'impasto e infornate a 180° per mezz'ora. Sfornate e rovesciate sul piatto di portata, aspettate che si raffreddi perchè lo zucchero caramellato è da ustione...attenti! e tagliate a fette questa delizia da servire con il tè al gelsomino insieme alle amiche.
 Ps. Per i più golosi la si può anche guarnire con praline di nocciola o mandorle tritate tostate o pinoli od ancora meglio se ci mettete le pere, le noci.


sabato 29 settembre 2012

Torta Marisa

Un grazie speciale, per questa ricetta, va alla mia cara mia cara amica Marisa.  Veramente gustosa, la mangio sempre volentieri quando vado a cena da Marisa, e lei puntualmente me la fa trovare sulla tavola.

Ingredienti: un vasetto di yogurt bianco o al cocco (con lo stesso vasetto si fanno tutte le dosi)- 3 vasetti di farina- 2 vasetti di zucche- mezzo vasetto di olio di semi- 3 uova, con gli albumi montati a neve- 1 bustina di lievito- 1 vasetto scarso  di sciroppo alla menta- mezzo vasetto di farina di cocco

 Procedimento: Amalgamare bene tutti gli ingredienti, poi versare in una tortiera imburrata e infarinata. Infornare per 35 minuti a 180°.

 Appena raffreddata, spalmare la Nutella (o la Crema Novi) sulla torta e spolverizzare con farina di cocco.

domenica 23 settembre 2012

La "puglietta"

La "puglietta" è il nome che mio marito ha dato ad una focaccia a forma di plumkake, fatta con un impasto pugliese che ho imparato a fare andando in ferie in Puglia. Riempita di pomini e spolverizzata con l'origano , è una delizia.


Ingradienti: 1kilo di farina 00- un cubetto di lievito di birra- due bicchieri di latte- 1 etto di olio d'oliva- una confezione di pomini- sale poco.

Procedimento: impastare farina, latte tiepido con il cubetto di lievito sciolto dentro, sale due cucchiaini, l'olio e terminare l'impasto con acqua tiepida quanto serve. Mettete l'impasto in una insalatiera grande, che stia bello largo e comodo con abbastanza spazio per triplicare il suo volume, e lo mettete dentro al forno spento naturalmente.


Lasciate lievitare due ore, reimpastate bene e formate delle palline grandi per il contenitore che avete. Se usate lo stampo per plumkake ce ne vorrà circa 4 etti di impasto. Coprite le palline e lasciatele lievitare un'altra mezz'ora.


Ungete bene gli stampi (io uso anche quelli di alluminio usa e getta) aprite con le mani l'impasto e mettetevi dentro i pomini tagliati a metà, ricomponete l'impasto chiudendolo in modo che i pomini rimangano all'interno. Ponetelo nello stampo e conficcatevi dentro con un dito mezzi pomini, salate (ecco perchè nell'impasto ci metto poco sale) spolverizzate con l'origano e abbondate con olio. Io ne metto pochino altrimenti salgono le calorie, ma più ne mettete e più risulterà croccante fuori e morbidosa dentro...mmmh che bontà!


queste sono pronte da cuocere



Rimettetele dentro al forno spento chiudete bene lo sportello del forno e lasciatele lievitare fino a che sono più che raddoppiate. (Io per aiutare la lievitazione metto nel forno una teglia con acqua bollente dentro, il vapore caldo aiuterà a dimezzare i tempi) Scaldate il forno a 180° e infornate le "pugliette" per almeno 30 minuti. Una volta cotte si conserveranno anche per una settimana. 

 Se avete perplessità non esitate! Fatemi le vostre domande con un commento e io cercherò di aiutarvi nel miglior modo possibile.

venerdì 21 settembre 2012

Pasta al forno verde

Questa pasta al forno è per vegetariani, non cè carne. Indicata nei mesi estivi, quando il caldo non invita ad ingurgitare troppe calorie. Non è indicata per una dieta dimagrante, per via dei carboidrati, ma per una di mantenimento va bene.

Ingredienti: 2 uova-2 etti di farina-2 etti di ricotta di pecora-2 etti di spinaci/piselli/broccoli/erbetta mista a borraggine/oppure una verdura verde a piacere, lessata e passata in padella con un po' d'olio d'oliva, salata e insaporita con odori a piacere (basilico, aglio, salvia, timo, coriandolo dipende anche dalla verdura scelta) lasciata raffreddare-1 etto di parmigiano- Per la besciamella:1/2 litro di latte, 2cucchiai di farina,30 grammi di burro.

Procedimento: Fate una sfoglia con i 2 etti di farina e le 2 uova intere, tiratela sottile. Mescolate la ricotta con la verdura scelta passata al mixer e ridotta in crema e mescolatela alla ricotta. Fate una besciamella con 1/2 litro di latte le due cucchiaiate di farina e i 30 grammi di burro un pizzico di sale.
Componete la pasta al forno procedendo cosi: tagliate a quadrettoni la pasta cruda, mettetela a bollire in acqua salata con aggiunta di mezzo bicchiere di olio di semi. Scolate la pasta ed immergetela subito in una bacinella di acqua fredda. Raffreddata la pasta, stendetela su di un canovaccio e iniziate a fare gli strati: uno di pasta, stendete qualche cucchiaio di besciamella, stendetevi sopra uno strato di ricotta con la verdura e una spolverata di parmigiano. Via cosi fino a riempire la casseruola. Finite con uno strato di pasta besciamella e parmigiano. Mettere in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti.
Un piccolo trucchetto: se tagliate la pasta prima di infornarla, vi risulterà molto piu facile che farlo da cotta. Buon appetito.

martedì 4 settembre 2012

Fichi caramellati

I fichi caramellati sono una specialità della Romagna. Si cucinavano al forno, dopo aver cotto il pane, lasciandoli dentro per 12 ore. Ne risultava fichi neri caramellati che mangiavamo a merenda o a fine pasto come dessert, con formaggio morbido campagnolo. Ora non si trova più, almeno qui in romagna, forse ancora qualche casaro lo fa per sè. Ovviamo con casatella o squacquerone, preferibile perchè più acido, ma per una delicatezza usate la robiola.
Ora nessuno ha più tempo e denaro da lasciare un forno acceso per 12 ore, e non per questo si deve rinunciare ai fichi caramellati. Allora ne ho fatto una versione veloce, non buonissimi come la tradizione vuole, ma  buoni e mi fanno fare sempre una bellissima figura quando ho ospiti.

Ingredienti: 1 kilogrammo di fichi neri-300 grammi di zucchero+ 300grammi da caramellare- 1/2 litro di acqua.
Procedimento: in una padella d'alluminio oppure inaderente, larga mettere i fichi e lo zucchero, incoperchiare e accendere il fuoco medio basso. Non toccate, non girate i fichi rischiereste di romperli e ricavarne una poltiglia, i fichi devono rimanere interi. Quando i fichi saranno abbastanza scuri( circa un'ora dopo) e il sugo si è addensato, aggiungere l'acqua . A parte caramellare i 300 grammi di zucchero e versatelo sui fichi , rimettete sul fuoco medio lasciate sciogliere il caramello ed il gioco è fatto.


venerdì 25 maggio 2012

potpourri di pre-pasta

Per un pranzetto fatto solo di un bel piatto di pasta ai funghi porcini, ho preparato questo misto di antipasti, gustosissimi e in tema con il piatto di pasta .

Ingredienti per la polenta bianca: 200 grammi di farina di mais bianca- 1/2 litro di latte intero- una manciata di parmigiano e una di pecorino-  fare bollire il latte allungato con un po' d'acqua, buttare la farina fare bollire sempre mescolando con una frusta, aggiungere sale e le due manciate di formaggi. Se risulta troppo consistente aggiungere un po' d'accqua.


Ingredienti per i funghi porcini trifolati: funghi porcini freschi lavati e tagliati a striscioline, aglio, olio, prezzemolo. Soffriggere i funghi con l'aglio e l'olio, mi raccomando a fuoco basso aggiungere a cottuta una manciata di prezzemolo tritato.


Ingredienti per la Quiche Lorraine: due rettangoli di pasta sfogli- 4 uova e un tuorlo- 2 etti di ricotta di pecora ( a volte la sostituisco con mozzarella)- una manciata di pecorino- 1 etto di speck affettato- 1 etto di pancetta affumicata.
Impastare il formaggio con le uova intere,  la pancetta affumicata tagliata a dadini, stendere la pasta sfoglia in una pirofila rettangolare, versarvi l'impasto e coprire con lo speck, ricoprire con il secondo rettangolo di pasta. Ripiegare il bordo della pasta in modo da chiudere bene, spennellare con il tuorlo sbattuto con un cucchiaio d'accqua. Infornare a 180° per 40 minuti. Tagliare  a porzione e comporre il piatto. Una cucchiaiata di polenta con sopra i funghi porcini trifolati, iuna fettina di Quiche Lorraine, e guarnisco con una fetta di speck, e prezzemolo fresco.

domenica 22 aprile 2012

Dolce Rinascimento

 Un dolce creato sulla scia delle ricette fatte per la torta di Sant'Illaro

Gli ingredienti che accompagnano questo preparato hanno origini antiche ma la svolta netta che da il gusto particolare e deciso a questo dolce è data proprio da materie prime che sono esplose per popolarità proprio nel Rinascimento.

La base è composta da orzo farro e riso, cereali antichi che erano praticamente alla base dell'alimentazione delle legioni Romane e la ricotta che alcuni scritti lo dimostrano, era gia conosciuta da egizi e sumeri.
Ma gli ingredienti che ne certificano il nome sono due prodotti che hanno dato un buon contributo al rinascimento e sono: gli amaretti, nati in Italia alla fine del XIII secolo, il cioccolato importato dalle Americhe dove era chiamato "cibo degli Dei" dai Maya, diventa grande protagonista nelle corti di tutta Europa dopo la metà del 1500. Quello che si ottiene è un trionfo di sapore e di gusto morbido, dato dalla ricotta e di lieve croccantezza data dai cereali con un retrogusto di amaretti che invoglia a fare il bis.

Ingredienti per la pasta frolla: 300grammi di amaretti sbriciolati- 150grammi burro- 3 tuorli ( tenere a parte gli albumi) 1 uovo intero -100 grammi di zucchero- Versare tutto nel tritatutto, stenderla in un disco e foderare uno stampo di circa 30-32 centimetri di diametro.

Ingredienti per il ripieno: 500grammi di ricotta -250 grammi di latte - 500grammi di zucchero - 6 uova - 500 grammi di riso, farro e orzo in parti uguali cotti in acqua e scolati - 2 bustine di vaniglia - Stemperare la ricotta con il latte. Montare le uova, con uno sbattitore, con lo zucchero e la vaniglia. Unire al composto di ricotta e latte e versarla nella teglia foderata preventivamente della pasta frolla di amaretti. Infornare a forno caldo a 180° per 60 minuti.

Ingredienti per la crosta al cioccolato: 3 albumi (tenuti a parte preventivamente)- 50 grammi di zucchero a velo- 100 grammi di cioccolata al latte- Montare gli albumi a neve aggiungere delicatamente lo zucchero a velo e la cioccolta grattugiata, versare su di una carta forno ad una altezza di un centimetro circa e cuocere alla temperatura di 180° per 15 minuti. Sfornare fare raffreddare e romperla tutta a pezzetti per decorare il dolce.

martedì 10 aprile 2012

la colomba

Ho fatto la colomba con il lievito madre! Vi garantisco che è una delizia!!

Potrei postarvi la ricetta ma mi sembrerebbe una scorrettezza perchè ho seguito le precise ed accurate istruzioni di Chiaretta di "chi ha rubato le crostate". Per cui la ricetta la troverete qui.
Ringrazio Chiaretta per la ricetta. Fatela, è veramente buona! Mangiato e postato.





mercoledì 4 aprile 2012

sabadoni

Questi dolcetti sono della tradizione antica Romagnola e soltanto della bassa Romagna, anche se ormai la divulgazione della tradizione culinaria ha portato a conoscenza di questi tipici dolcetti, tutta la regione. Venivano fatti alla fine della vendemmia e ne veniva fatto anche un tipo salato cotto nell'acqua come la pasta spolverizzati con pane grattugiato. Io ne ricordo solo il tipo dolce, anche perchè il tipo salato non mi sono mai piaciuti. Premetto che sono semplici da fare ma serve poi per inzupparli la Saba (uno sciroppo dolce di uva ricavato dal mosto di uva bollito prima che fermenti e ristretto fino a farlo calare di 3/4).


Ingredienti: 1kg. di castagne secche lessate- 500 grammi di fagioli bianchi lessati (dopo averli lasciati in ammollo una notte)- 2 bustine di vanillina- buccia di un limone grattugiata- anicini ( preventivamente polverizzati nel macina caffè e la quantità a gradimento io ne metto un cucchiaino)- Saba almeno 1 litro-

Ingredienti per la sfoglia: 2 kgr. di farina 00- 150gr. di zucchero- 6 uova intere- 2 etti di olio (io uso sempre di oliva)- 1 pizzico di sale- lievito per dolci in polvere per 1 kg. - Impastare con latte .

Procedimento per il ripieno: Schiacciare le castagne e i fagioli cotti , incorporare alla purea la buccia del limone grattugiata, i semi di anice polverizzati - versare Saba quato basta per fare una purea della stessa consistenza del purè di patate.

Procedimento per la sfoglia: impastare la farina con lo zucchero con l'olio le uova e il latte fino a fare un impasto abbastanza sodo da poter farne una sfoglia alta tre millimetri, tagliarne dei rettangoli. di cm.8 per 7. Mettere un cucchiaino colmo di ripieno e ripiegare prima il lembo sinistro poi il destro e schiacciare ai lati.

Metterli tutti allineati sulla piastra del forno con la carta forno infornare a 180° per  dieci o quindici minuti, fate attenzione non devono colorire troppo. Appena sfornati  ammollarli nella Saba, lasciandoli ammollo almeno 3 o 4 ore. Devono ammollarsi bene, quando saranno imbevuti di Saba scolateli e mettetene a mollo altri. Io li congelo cosi asciutti in un contenitore di plastica per frizer. All'occorrenza ne scongelo due o tre porzioni e li metto ammollo per servirli a tavola il giorno di PASQUA.!. Mangiato e postato!

domenica 25 marzo 2012

Giallo e rosso ai funghi porcini

Questo è un piatto molto particolare e laborioso. Questa pietanza ,concepita da me dalla mia voglia di mischiare colori e sapori, è particolarrissima. Un sapore tutto suo, unico direi, ma difficilotta da fare.
Ingredienti per fare le tagliatelle bicolore: 500grammi fi farina tipo 0- 3 uova- una rapa rossa cotta- 1 etto di farina di mais fioretto-
Ingredienti per il condimento: 80 grammi di speck affettato e tagliato a striscioline- 2 etti di salsiccia- 1 etto di funghi porcini trifolati- una cipolla piccola- pepe nero- sale- prezzemolo tritato-olio d'oliva- 250ml di panna per dolci.



Preparazione. Tagliare la rapa rossa in fettine sottili e
queste sono congelate
si vedono i cristalli di ghiaccio.
passarle al mixer fino ad avere una poltiglia, e impastarla con 300 grammi fi farina. Farne una sfoglia e lasciarla asciugare per poi tagliarla in striscioline.
(io ne faccio tante e le metto arrotolate a porzione in congelatore)
Mescolare la farina restante con la farina gialla di mais. Impastare con le uova  e tirarla in una sfoglia sottile, lasciare asciugare e tagliare in striscioline.

Per il condimento: soffriggere la cipolla tagliata fine in un po d'olio d'oliva, aggiungere la salsiccia a gnocchetti, appena colorita aggiungere lo speck mescolare bene e aggiustare di sale e di pepe. Aggiungere tutta la panna e portare ad ebollizione e spegnere. Fare bollire una pentola d'acqua salare e buttare la pasta, prima le gialle fare bollire un minuto poi le rosse e al primo bollore scolarle. Buttatele nel condimento, fatto naturalmente in una padella larga 28/30 di diametro, e tirale lasciando che assorbano il liquido. Spegnere il fuoco e spolverizzare con prezzemolo tritato..e ...Mangiato e postato!

lunedì 19 marzo 2012

sfogliatine per aperitivo

Un'idea per l'aperitivo da preparare per la festa del papà e con tanti cari auguri da parte de "Il peccato veniale" a tutti i papà del Mondo
Sfogliatine per l'aperitivo
Ingredienti: Una sfoglia di pasta sfoglia confezionata- una zucchina- 1 etto di speck affettato- 1 etto di salsiccia- 


Esecuzione: tagliare la zucchina a fiammiferi e passarli in padella con poco olio, soffriggerli. Intanto srotolate la pasta sfoglia stendete uno strato di speck, uno di zucchine e arrotolate. Ora tagliate a fette il rotolo e sistemate le rondelle su di una placca da forno. Tagliate la salsiccia in tante rondelline, stesso numero delle sfoglistine e mettetene una rondella per sfoglia. Infornare a 180° per un 20 minuti, controllate che non si colorino troppo. Sfornate e servite con un aperitivo di vostro gusto.

Mangiato e postato!

giovedì 1 marzo 2012

crema ai frutti di bosco

Crema ai frutti di bosco
Ingredienti: Mezzo litro di latte intero-2 albumi- 6 cucchiai di zucchero- 2 cucchiai di farina- mezzo limone- 200 grammi di frutti di bosco con 50grammi di zucchero,  mezzo bicchiere di vino rosso,un pizzico di anice stellata in polvere.


Procedimento. Mescolate lo zucchero con la farina, aggiungete i 2 albumi e versate nel latte caldo. portate ad ebollizione mescolando con una forchetta dove avrete infilzato il limone. Fate le porzioni mettendo la crema o nelle coppette oppure in bicchieri con il calice corto e lascate raffreddare. A parte mescolate i frutti di bosco con lo zucchero e metteteli sul fuoco finchè quasi si caramellano sfumate con il vino rosso aggiungete l'anice stellata, spegnete il fuoco e guarnite le coppette con una cucchiaiata di composta di frutti di bosco. Lasciate raffreddare. Mangiato e postato!

martedì 24 gennaio 2012

i cappelletti romagnoli

Ed ecco a voi i cappelletti romagnoli! Una specialità ormai persa nella modernità delle pietanze moderne. La mia nonna mi insegnò a fare i cappelletti che ero molto piccola, ed ho continuato a farli negli anni allo stesso modo. Vi posto la ricetta fatti con una sfoglia tirata rigorosamente a mano, ma per chi non ha questa manualità può farla con la macchinettasfogliatrice. Un trucco molto efficace per fare la sfoglia porosa è quello di lasciare essicare un po la sfoglia prima di tirarla all'ultimo spessore, la sfoglia si spaccherà rendendola porosa e accogliente per il ragu.

ingredienti: grana reggiano 36 mesi 2 etti grattugiato- pecorino romano (forma bianca) 1 etto grattugiato- 2 uova ed un tuorlo- una grattatina di noce moscata- Per la sfoglia: 3 etti di farina - 3 uova.
procedimento: Per la sfoglia impastare farina e uova, lasciare riposare mezza oretta e sfogliare, a mano o a macchina. Per il ripieno impastare tutti gli ingredienti mettere in frigorifero , intanto che si impasta la pasta.
Sfogliata la pasta, tagliarla in tanti quadratini e riempire il capelletto con il ripieno chiudere in modo semplice (lo trovate Qui come fare). Vanno poi cotti in abbondante acqua bollente salata appena cotti, 3 minuti di bollore circa, vanno scolati e saltati in padella con il Ragù alla romagnola , una bella manciata di grana grattugiato ed ecco i cappelletti Romagnoli. Mangiato e postato!
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