sabato 24 agosto 2019

Ieri 23 agosto 2019

Ieri 23 agosto 2019 è stata per me una data importante. Un traguardo che aspettavo da tempo, è stato raggiunto. Dopo a tante parole, dopo a tante analisi dopo a tanti esempi, serviti solo a fare confusione, qualcosa è successo che ha portato un chiarore tale da capire in una sola ora tutte le parole le analisi e gli esempi fatti in questi anni.

Certo la ferita sanguina e fa male, ma non è più sangue scuro con striature gialle evidente infezione che porta alla cancrena. Sanguina di un bel sangue rosso ben ossigenato che presto riparerà la ferita lasciando una cicatrice che ricorderà l'esperienza fatta e tutto ciò che di bello si è imparato. La mia fatica è stata premiata e la certezza di essere sulla strada giusta mi rincuora e mi rende un po' orgogliosa del lavoro fatto.

Bene, devo ricordare questo giorno così importante. Grazie....

lunedì 27 maggio 2019

Da un melo non può nascere un pero.


Quando lamentai di ravvedere in lei i difetti di uno dei suoi genitori, mi disse che da un melo non può nascere un pero.

Riflettendo capii che non è vero. Puoi tagliare tutti i rami del melo, innestare due rametti di pero e prenderti cura di quella nuova pianta ogni santo giorno per fare in modo che metta le foglie e che allunghi il ramo e da quel ramo ne nascano altri fino all'anno che faranno i fiori e matureranno i frutti.

E sarà una bella conquista raccogliere i frutti maturi di quella Mia bella pianta cresciuta su di una pianta che non era Mia.


domenica 21 aprile 2019

Mi manchi

Mi manchi pur non sapendo chi sei, dove sei e se esisterai mai...

Mi manchi

Mi manchi, fa presto non tardare, ch'io non abbia a sparire e più tornare!

domenica 17 febbraio 2019

Maledetta voglia

La maledetta voglia di dovere sempre andare in profondità in tutto ciò che mi circonda. 


Il non sapere restare in superficie ed accettare ciò che sembra...

maledetta voglia

A volte resto stordito dal frastuono atroce del silenzio... 

Perfino tappando le orecchie, riesco a percepire chi ormai tace nell'eterna fine che impera sovrana.

Sbaglio fatale

Sapevo che stavo sbagliando, ogni cosa attorno a me lo confermava... Tutto quanto mi avvertiva! 


Ma ho voluto con tutto me stesso farlo questo sbaglio, quasi fossi impotente nel ritrarmi, frenarmi e proteggermi!


Non capivo solo una cosa... Perché? Ora ho capito! 

Era l'ultimo sbaglio che dovevo commettere, l'ultimo tassello, mattone, pietra che serviva perché potesse iniziare la fine!

So bene che per me c'è un disegno molto più grande e meraviglioso, ove si ergono possenti, come cime di montagne, ricchezze, sensazioni e brividi che il mio cuore e la mia anima non hanno mai provato prima d'ora!

Per tale motivo in questo superbo e magnificente disegno TU non potrai più farne parte. 

Ti auguro soltanto che il tuo sonnifero possa continuare ad essere efficace, perché semmai dovessi svegliarti, potresti scoprire che niente e nessuno è come credi che sia!

domenica 27 gennaio 2019

Paura di morire anzi no di vivere

Paura di morire anzi no di vivere, vivere una vita inutile, monotona, senza alcuna motivazione degna per essere presa in considerazione. 


Coraggio o incoscienza quella di volere o dovere proseguire un sentiero che da sempre, sin dall’inizio mi parve alieno.


Quale logica può esserci nel volere o dovere vivere l’oggi come ieri e domani come oggi… 

Nessuna risposta degna di essere presa in considerazione se non quella pari al nulla!

“La tua vita come qualsiasi altra è preziosa…”, cosi parlasti ed io credetti di sognare. 

Il tuo verbo riecheggiò tra le stanze vuote e le fredde pareti marmoree del mio cuore, ormai da troppo vuoto ed arido di emozioni, ove ormai solo le spine della paura si inerpicano lungo di esse.

La mia vita è pur vero che è preziosa, ma come un vento che nulla di buono lascia presagire, mi sovvenne il tetro interrogativo… 

Ma per chi è cosi tanto preziosa la mia miserabile, inutile e monotona vita?

Preziosa per tutti coloro che ne beneficiano, per tutti coloro che nel sfruttano senza misura ne riconoscenza, per tutti coloro che ne raziano le provigioni per rimpinguare i loro già saturi granai! 

Non certo per me… Per me solo fiele amaro, stantio ed avariato, per me solo l’amara coscienza di ciò che sono e quello che sarei potuto essere.

Solo l’angoscia di avere perduto ciò che mai ho trovato, nemmeno l’illusione, il miraggio di essere stato prezioso per un amore mai esistito, sempre sperato ed eternamente disilluso. 

Paura di morire…perché mai dovrei assaggiarne di questa cervogia da un calice che è la mia unica via?

Perché mai dovrei averne di paura di tornare da dove sono venuto per finire e ricominciare tutto da capo? 

No, proprio no, nessuna paura di finire, nessun timore di morire ad una vita di morte, ad una vita di delusioni, illusioni e disperazioni…

Paura si, ma di continuare a vivere in compagnia del disperato timore che la morte sia ancora troppo lontana da me.

domenica 20 gennaio 2019

Tu cosi come sei

Tu cosi come sei, estasi delle mie emozioni, tepore per i miei inverni, frescura rara nelle mie estati. 


Tu, cibo succulento per il mio corpo, acqua cristallina per la mia sete, panacea per i miei mali, essenza assoluta per ogni mio bisogno.


Tu, completamento di ogni mia mancanza, necessità imprescindibile oltre la quale nulla ha più senso, niente ha motivo di essere e tutto termina in un oblio senza fine.

giovedì 17 gennaio 2019

Tu ed io

Primizia dei miei raccolti per me fosti, gaudio infinito per la mia anima la sera che i miei occhi ciechi incontrarono i tuoi. 


Come stelle illuminarono la mia vita, il mio cielo d’improvviso vide la luce del sole ed io fui preso in una morsa mortale.


Stupore e paura, meraviglia e sconcerto si scontrarono come in una giostra di nobil cavalieri, impavidi e sprezzanti della morte il giavellotto puntarono l’uno verso l’altro. 

Incapace di contenere una simile beltà, fui preda della paura, divorandomi come preda indifesa.

Tu ed io, amanti ed innamorati da che il mondo fu, tu ed io due anime fuse per l’eternità. 

Tu ed io come Giulietta per il suo Romeo prima, ora come gli Albizi ed i Pazzi per i Medici, vittime di noi stessi.

Ora solo la buia notte a tenerci compagnia, invece di quella stella mattutina, freddo e gelo ad avvolgere le nostre anime ormai dimentiche di quel brivido che ci avvolse di giorno e di notte. 

Si spenga pure ogni barlume di speranza, ogni luce lasci il posto al buio della notte ed i miei occhi possano trovare pace in un qualsiasi sogno che fu.
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