venerdì 28 settembre 2018

Brividi come carezze

Brividi come carezze, scorrono suadenti dietro la schiena, accarezzando la pelle e suscitando emozioni ormai da tempo sopite.


Suoni e melodie che giungono come rondini a primavera, come gocce di pioggia leggera che si poggia sui petali dei fiori di campo ed ascolto il rigoglio di quel fiume che scorre incessante lungo le rive del mio cuore.


Attendo con meraviglia dimenticata ormai il nuovo sorgere di un sole che dormiente credevi non si levasse più ed i suoi raggi, sfoderati come lame lucenti, si volgono puntando ogni nube nera, minaccia per quel neonato sereno cielo che vorrebbe coprire il nudo corpo di chi giace in attesa d'essere scaldato.

Alzo lo sguardo verso quel cielo e fidente spero in cuor mio che possa accorgersi di me, che i suoi raggi possano avviluppar la mia anima desiderosa di aprire le sue porte ad una primavera semmai verrà.

giovedì 27 settembre 2018

Cielo stellato

Giunta è l’ora in cui ogni occhio e chiuso, ogni voce silente, ogni cuore e cheto ed ogni capo chino.


Mi faccio forza, metto a tacere la mia paura, arrossisco al sol pensiero di volgere l’intento verso di te.


Oso chiedere di alzare il mio sguardo e l’ardir di passeggiar lungo il tuo manto stellato, respirar il fresco profumo di stelle che luminari ti sono nei secoli dei secoli.

mercoledì 26 settembre 2018

Infinito sinuoso universo

Infinito sinuoso universo, abbraccio perenne che ripete nei secoli vibrazioni che tracciano un sentiero senza inizio e fine. 


Dedali intrinsechi, labirinti per perdersi in un continuo svolgersi di eventi, emozioni che nascono, amori che finiscono e storie che vivono di cui nessuno mai saprà.



Grande infinito essere portami via con te ch’io scivoli via negli universi che spaziano solenni ed intransigenti:

ove far orbitare le mie promesse, illuminate dai lucenti rimpianti che come meteore s’infrangano sull’arido suolo di uno scorrere perenne di vite.

venerdì 14 settembre 2018

Eppure stanco cammino

"Eppure stanco cammino, respiro qualsiasi soffio che mi alimenti speranza nel trovare il mio sentiero." 


Eppur ferito, resto ritto in piedi, con impavida attitudine non mi piego ad un destino ineluttabile, imprescindibile che sentenzia ciò che sono ma mai quel che sarò!



Il mio cuore langue di una assenza incolmabile per il ratto che fu perpetrato da chi il suo male fu desiderato. 

Ma nulla mi farà desistere dal cercare, niente e nessuno mi fermerà di trovare ciò che più bramo...

Quando un dì lo troverò, chiamerò a raccolta l'universo, e testimoni della mia felicità le stelle e perfino i pianeti mi renderanno omaggio, roteando e danzando per tutti coloro che gioiranno assieme a me!

...piacevolmente insieme a noi...

sabato 8 settembre 2018

Il mio più grande amore

Giullari, menestrelli, cantori ed avventori di esilaranti storie, narrate pure le gesta di chi un tempo fu, canzonate e ricamate che io stesso rida di me.


Venite a corte, non declinate il nobil invito di un re che pur senza ormai un regno su cui regnare, cortesemente vi prega di accettare.


Cantate orsù, ad un re che ormai senza regina, non saprebbe più a chi rivolgere la propria stima.

Ad un cuor traboccante di atroce disperazione, non negate il dolce suono della vostra lira, addolcite per pietà ogni sua pena, lasciate pure che urli come lupo dinanzi alla luna piena.

Quanto amaro fu quell’amore che amando in maniera cosi travolgente, s'infranse in una inevitabile struggente prematura fine.

Riempite le mie sale, preparate cibi succulenti e di cervogia prelibata rinfrescate le vostre gole… che si canti fino al sorgere di un nuovo dì.

Suonate e cantate delle gesta di un tempo che fu, fatelo un’ultima volta ancora, che riecheggi forte e perenne l’eco di quello che fu il mio più grande errore…

il mio più grande amore.

lunedì 3 settembre 2018

Illusione infame

Ho creduto di sognare in un attimo l’immenso, senza rendermene conto ho sbalordito ogni mio sopito senso. 


Ho creduto di amare, ero certo perfino di esserlo, ogni cosa, gesto e parola lo confermava e la mia anima gioiva, danzando attorno le stelle, incredulo che fosse capitato a me.





Incredibile bagliore mi colse all’improvviso, risvegliando ogni sopito sorriso, disegnando i miei sguardi con dovizia inusuale.

Ho creduto fosse tutto vero, ma mentre mi svegliavo, spariva tutto lentamente, come se non fosse accaduto nulla, mentre il mio cuore si spegneva e dormiente ritornava.

Illusione infame, illuso in maniera banale, senza pietà ho creduto di sognare l’infinito ineffabile, invece era soltanto il male infallibile.

venerdì 24 agosto 2018

Lacrima perduta

Lacrima perduta, arida in cerca di frescura, scorre faticosamente sui pori di un derma lacerato, priva ormai di qualsiasi emozione dell’anima.


Lacrima orfana di mani che asciugano, di carezze che confortano, di sguardi commossi di occhi che brillano come stelle lucenti che conducono verso orizzonti senza confine.



Lacrima arida, privata di qualunque conforto, impantanata in pozzi asciutti senza fine che conducono nelle segrete profonde dove nessuno osa andare, dove alcun sole o luna si sognerebbe illuminare.

Lacrima mia perduta, dolce amata che sia perdona se puoi questa insana follia, cerca semmai una via che sia la tua o la mia.

mercoledì 22 agosto 2018

Stanchezza dell’anima

Sono stanco di bussare alla porta di case vuote, prive di calore di emozioni e orfane di chi si preoccupa di tenere caldo un focolare che ormai contiene solo cenere di storie che furono.


Sono stanco di cercare chi ormai non c’è più, chi da tempo è andato via, lontano da qualsiasi contatto, da qualunque indizio da qualsiasi armistizio.


Sono stanco di chiamare con voce fioca il nome di chi un nome non ha, di chi un nome ha cancellato dalle storie di una vita mai esistita, mai vissuta ma soltanto patita.

Sono stanco di volere provare di sentire, di vedere chi fantasma è, chi illusione naturale per occhi chiusi immagine confusa che disorienta e distorce la reale fattezza di un nulla che nell’oblio dell’insignificante monotonia ti trascina senza speranza.

Stanco di cercare, stanco di trovare, ancor più di sperare in un alba che mai sorgerà, seppellita da un tramonto, l’ultimo quello che mai fine avrà.
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