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domenica 3 maggio 2026

Io sono DONNA

Io sono donna, figlia della luna e del mare, nata per intrecciare sogni con fili di coraggio. 

Ho mani che ricordano, occhi che attraversano il tempo, e un cuore che sa danzare anche quando il vento è contrario. 

Io sono donna, e nel mio nome vive la promessa di un domani più umano, più vero, perché… 

Io sono donna!

Io sono DONNA



VitoIennArtDesign&Poetry
 

 

lunedì 11 agosto 2025

Il silenzio di una donna

Nel chiaroscuro di un sogno silenzioso, dove la matita danza con l’anima, sorge una figura senza tempo, la fronte incoronata di grappoli d’ambrosia. 

Sul capo, un raccolto di stagione che racconta di terre feconde e mani antiche, di festa e memoria, cade come pensieri maturi e dolci. 

Il volto nascosto, quasi pudico, ma l’essenza grida con forza gentile: una musa vestita di mistero, un elogio alla bellezza che non chiede permesso. 

Nel cerchio di segni e parole, il nome dell’arte è inciso come preghiera. 

Sognatore di linee, che fa della carta un universo. 

E il vestito che cinge il collo sembra abbracciare la dignità e il silenzio, come se quel tratto nero e deciso custodisse una poesia non detta. 

Così nasce l’incanto in bianco e nero senza bisogno di colori, solo forme che parlano a chi sa ascoltare… 

Il silenzio di una donna 

VitoIennArtDesign&Poetry

Il silenzio di una donna

domenica 11 maggio 2014

La gelosia è ....ma cos'è?

immagine presa dal web
La gelosia è un sentimento umano che nasce dall'ansia causata dal timore di perdere l'oggetto del desiderio o dall'incertezza di essere all'altezza.
Possono esserci vari tipi di gelosia ma tutti riconducibili al possesso. Stamane leggevo un post pubblicato da un amico che recitava: " Sai che una persona ti vuole bene quando... (segue una serie di quando....), tra questi: quando ti mostra la sua gelosia smisurata....". Non ho potuto astenermi dal commentare una tale stupidaggine.

Ho espresso il mio parere con gentilezza senza offendere consigliando di sostituire il termine "gelosia" con "protezione" perchè la gelosia aveva fatto e purtroppo farà ancora danni e vittime. Sono stata tacciata di "veterofemminismo ". Veterana lo sono, vista la mia età, ma femminista non lo sono mai stata. Ho sempre sostenuto che il ruolo femminile è ben diverso da quello maschile e che la parità di sessi non ci potrà essere come la intendono le femministe. Ci sono ruoli da donna e ruoli da maschi, questa è la natura punto e basta. Dovremo, purtroppo lottare ancora per la parità dei diritti, in quanto esseri umani esattamente come gli uomini. Ma questo è un altro discorso.

Dicevo dunque la gelosia, che pur avendola provata da giovinetta, non ho mai alimentato. La prima volta che fui oggetto di gelosia, mi offesi a morte. Come, il mio ragazzo, che amo e che dice di amarmi, mi crede capace di accettare la corte di un altro uomo e magari farci l'amore, deduco che la sua opinione su di me è scarsa...molto scarsa. Mi giudica una traditrice, bugiarda perchè per fare ciò dovrò dirgli qualche bugia, infida e anche un po' troietta (scusate il termine ma "leggera" non rendeva bene).  "E se non l'amavo più"? fu la sua risposta. "Non vorrai tenere vicino a te con la forza una donna che non ti ama e non ti vuole". Ma forse si, forse ci sono persone tanto sole tanto povere di spirito e di intelligenza che usano mezzi coercitivi per tenere legati a sè persone che altrimenti fuggirebbero da loro.

Non starei un attimo vicino ad una persona che non mi vuole. Anche se lo amo e proprio perchè lo amo, lo lascerei libero da costrizioni, libero di amare un'altra e essere felice. Lasciare passare il messaggio che un partner è geloso perchè ti vuole bene, è sbagliato. Ed è proprio per questo motivo che tante donne maltrattate per gelosia non denunciano il loro aguzzino, che alcune volte si trasforma in mostro.
Chi ti vuole bene non è geloso. 
Se ti vuole bene si fida, sa che ami solo lui/lei. 
Il geloso ama solo il suo EGO. 
La persona che ti ama vuole la tua felicità.

martedì 6 maggio 2014

Villa Rondinella | Stile liberty da facoltosa gioventù in Buonconvento per una donna che non c'è più!

Villa Rondinella
La villa sorge un pò fuori Buonconvento, sopra una collinetta isolata, lungo l'attuale S.S n.2 Cassia, in antico la via Francigena, pregna di mito e di storia.

Costruita intorno al 1910 in stile liberty da un giovane dal facoltoso e possidente, poco più che ventenne, dalla cultura non indifferente, una preparazione da fare invidia ai più, ma anche poco fortunato.
Pare che la Rondinella fosse stata dedicata ad una donna sconosciuta originaria del luogo, probabilmente a coronamento di un sogno d'amore, che il giovine sfortunato non riusci' mai a realizzare e sembra che tale edificio, la villa per l'appunto abbia assorbito tutte le risorse economiche del giovine innamorato, portandolo a doverla vendere ad un lontano zio ancora prima di averla completata.

Forse per la sua sfortuna che colpi' il giovine, o forse la figura fin troppo idealizzata della giovane donna misteriosa e sconosciuta, diedero vita al mito popolare del tempo che volle la Rondinella invasa da fantasmi.

martedì 24 settembre 2013

Le crocchette di zucca della signora Chiara

L'anno scorso in Sicilia ho conosciuto la sigora Chiara. Donna splendida, bellezza mediterranea con occhi scuri, curiosi a tratti maliziosi. Un sorriso dolcissimo che mi ha conquistata appena l'ho guardata. Un marito altrettanto bello, gentile e innamorato pazzo delle sue donne...moglie e due figlie bellissime.
Abbiamo fatto subito amicizia. I nostri giardini erano separati da un muretto dove lei ed io salivamo per poterci scambiare due chiacchiere o per invitarci a vicenda per il caffè.
Quest'anno appena arrivata, non essendo ancora organizzata con la casa, la signora Chiara ci ha accolto con tutte le prelibatezze della sua cucina e ci ha imbandito la tavola per la cena. Questi sono gesti fatti con il cuore, da vera amica. Le sue pietanze sono gustosissime perchè oltre all'abilità, lei le condisce con due ingredienti per lei fondamentali: "L'amore e la sensualità" e con amore mi ha passato questa ricettina che lei ci ha servito, piacevolmente accompagnata dall'esuberanza della sua persona...;) Grazie cara amica Chiara!


Ingredienti:
  • 500 g di zucca
  • 300 g di pane circa, se necessario, aggiungetene un altro po'
  • 2 uova
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di fontina
  • sale, pepe e noce moscata
  • latte q.b. per bagnare il pane
  • pangrattato q.b.
  • olio di semi per friggere

Preparazione:
Pulite la zucca, tagliatela a cubetti piccoli e fatela cuocere una ventina di minuti insieme ad un pochino d’acqua e un po’ di sale. A fine cottura deve sfaldarsi completamente. In un contenitore capiente, mettete il pane a bagno con il latte. Aggiungete la polpa di zucca intiepidita e le uova. Mescolate ed aggiungete la fontina tagliata a cubetti, il parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
Impastate tutto e se l’impasto delle polpette di zucca risultasse troppo morbido, aggiungete un po’ di pangrattato. Formate le polpette di zucca e passatele nel pangrattato. Friggetele in abbondante olio di semi ben caldo.




domenica 20 novembre 2011

la donna

"La donna, nel paradiso terrestre, ha morso il frutto dell'albero della conoscenza dieci minuti prima dell'uomo: da allora ha sempre conservato quei dieci minuti di vantaggio".
Dalle citazioni di Alphonse Karr

 Si...certo! Peccato che quel vantaggio sia sempre nei compiti da fare. La donna va al lavoro 10 minuti prima. La donna fa la spesa 10 minuti prima.  La donna entra in casa dieci minuti prima. La donna corre, corre per arrivare dieci minuti prima di tutti. Naturalmente non parlo di tutte le donne ma di quelle che hanno una famiglia, figli marito, cane, casa e lavoro.
Donne che alla fine della giornata devono fare anche i conti con i tradimenti del marito, giustificato dall'averla cornificata perchè non ha fatto, a tempo pieno, il suo dovere a letto. Donne che partoriscono quattro figli, che li crescono li lavano li educano senza trascurare la casa il cane e il marito, e alla sera nel letto si concedono passivamente sperando che la "cosa" finisca presto, donne sole che sottoposte allo stress dei figli cedono e impazziscono scandalizzando i ben pensanti dopo aver fatto del male ai propri figli...credendo di fare il loro bene. Parlo di quelle donne! Povere donne, che

mercoledì 31 agosto 2011

Donna gigante sudtirolese

A suo tempo la donna (probabilmente) più alta del mondo.
Maria Faßnauer
nata il 28 febbraio 1879 a Ridanna/Sudtirolo
morta il 4 dicembre 1917 a Ridanna/Sudtirolo

Maria Faßnauer Maria Faßnauer, figlia di contadini sudtirolesi, era una bambina normale, fino ai tre anni, però iniziò a crescere a dismisura fino a raggiungere, appena quindicenne, l’incredibile altezza di 2 metri e 27 centimetri. I giornali tirolesi non tardarono a scoprire la notizia e a darla all’opinione pubblica. La “donna più alta di tutto il Tirolo” divenne così diffuso argomento di conversazione. Finiti gli studi, Maria Faßnauer iniziò a lavorare come contadina. I genitori subivano costanti pressioni da parte di agenti dello spettacolo ansiosi di esporre la giovane ragazza come attrazione nelle sagre e nelle fiere paesane. I due genitori non cedettero tuttavia mai alle lusinghe finanziarie degli agenti dello spettacolo, anche se la famiglia era povera e avrebbe avuto assoluto bisogno di soldi.
Nel 1906 fu Maria Faßnauer stessa a farsi convincere, e così iniziò , accompagnata da sua sorella , un tour di

domenica 28 agosto 2011

Mariuccia, donna arrivata dal nulla e scomparsa nel nulla...

 Cari amici e lettori de"Il pecato veniale", tra i Miti e Leggende... del nostro bel paese, ho trovato una di queste che mi ha profondamente convinto che la forza dovuta dal forte desiderio di vivere liberi dall'oppressione e talmente irrefrenabile che continua a vivere anche oltre la triste realtà, avendo come veicolo il mito. Un'esempio di quanto detto e quello di una donna arrivata dal nulla e scomparsa nel nulla...Mariuccia.

Verso la fine del settecento, nell’odierna piazza Cesare Battisti di Torre Annunziata, a poca distanza da Napoli, si trovava una taverna abbastanza frequentata dal popolo, gestita da una certa Mariuccia, donna sola, slanciata ed energica, che i frequentatori abituali della taverna avevano trovato improvvisamente nella taverna, al posto dell’ex gestore Gennarino, di cui la donna si era dichiarata nipote, dopo che questi misteriosamente era scomparso e che molti ritenevano imprigionato in una qualche prigione borbonica a causa delle sue idee repubblicane. La stessa Mariuccia, tra un boccale di vino e l'altro, si lasciava andare spesso a discutere di politica con alcuni clienti della taverna, non nascondendo le sue simpatie per gli antiborbonici; insomma la taverna era per certi versi una sorta di fucina di idee rivoluzionarie, tale da fare insospettire e sorvegliare, anche se discretamente, le autorità.
I sospetti divennero tali e...
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