Cari amici e lettori de"Il pecato veniale", tra i Miti e Leggende... del nostro bel paese, ho trovato una di queste che mi ha profondamente convinto che la forza dovuta dal forte desiderio di vivere liberi dall'oppressione e talmente irrefrenabile che continua a vivere anche oltre la triste realtà, avendo come veicolo il mito. Un'esempio di quanto detto e quello di una donna arrivata dal nulla e scomparsa nel nulla...Mariuccia.
Verso la fine del settecento, nell’odierna piazza Cesare Battisti di Torre Annunziata, a poca distanza da Napoli, si trovava una taverna abbastanza frequentata dal popolo, gestita da una certa Mariuccia, donna sola, slanciata ed energica, che i frequentatori abituali della taverna avevano trovato improvvisamente nella taverna, al posto dell’ex gestore Gennarino, di cui la donna si era dichiarata nipote, dopo che questi misteriosamente era scomparso e che molti ritenevano imprigionato in una qualche prigione borbonica a causa delle sue idee repubblicane. La stessa Mariuccia, tra un boccale di vino e l'altro, si lasciava andare spesso a discutere di politica con alcuni clienti della taverna, non nascondendo le sue simpatie per gli antiborbonici; insomma la taverna era per certi versi una sorta di fucina di idee rivoluzionarie, tale da fare insospettire e sorvegliare, anche se discretamente, le autorità.
I sospetti divennero tali e...
Verso la fine del settecento, nell’odierna piazza Cesare Battisti di Torre Annunziata, a poca distanza da Napoli, si trovava una taverna abbastanza frequentata dal popolo, gestita da una certa Mariuccia, donna sola, slanciata ed energica, che i frequentatori abituali della taverna avevano trovato improvvisamente nella taverna, al posto dell’ex gestore Gennarino, di cui la donna si era dichiarata nipote, dopo che questi misteriosamente era scomparso e che molti ritenevano imprigionato in una qualche prigione borbonica a causa delle sue idee repubblicane. La stessa Mariuccia, tra un boccale di vino e l'altro, si lasciava andare spesso a discutere di politica con alcuni clienti della taverna, non nascondendo le sue simpatie per gli antiborbonici; insomma la taverna era per certi versi una sorta di fucina di idee rivoluzionarie, tale da fare insospettire e sorvegliare, anche se discretamente, le autorità.
I sospetti divennero tali e...