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lunedì 11 agosto 2025

Il silenzio di una donna

Nel chiaroscuro di un sogno silenzioso, dove la matita danza con l’anima, sorge una figura senza tempo, la fronte incoronata di grappoli d’ambrosia. 

Sul capo, un raccolto di stagione che racconta di terre feconde e mani antiche, di festa e memoria, cade come pensieri maturi e dolci. 

Il volto nascosto, quasi pudico, ma l’essenza grida con forza gentile: una musa vestita di mistero, un elogio alla bellezza che non chiede permesso. 

Nel cerchio di segni e parole, il nome dell’arte è inciso come preghiera. 

Sognatore di linee, che fa della carta un universo. 

E il vestito che cinge il collo sembra abbracciare la dignità e il silenzio, come se quel tratto nero e deciso custodisse una poesia non detta. 

Così nasce l’incanto in bianco e nero senza bisogno di colori, solo forme che parlano a chi sa ascoltare… 

Il silenzio di una donna 

VitoIennArtDesign&Poetry

Il silenzio di una donna

domenica 29 dicembre 2024

Vorrei donarti

Vorrei donarti la felicità, come un raggio di sole al mattino, un sorriso che illumina il cammino, una carezza dolce e silenziosa, che sussurra promesse senza fine.

Vorrei donarti la felicità, come un vento leggero tra i capelli, un abbraccio che riscalda i cuori, una parola gentile, senza motivo, che rende ogni giorno più sereno. 

Vorrei donarti la felicità, come il profumo dei fiori in primavera, una risata condivisa senza preavviso, un momento di pace, tra le tempeste, che rende tutto il mondo più bello. 

Vorrei donarti la felicità, perché tu sei il mio arcobaleno, il mio rifugio, il mio sogno più caro. 

E ogni istante con te è un dono, che riempie il mio cuore di gioia infinita, perché… 

Vorrei donarti la felicità. 

Vito Iennart 
Disegno Arte & Poesia

Vorrei donarti


 

domenica 9 aprile 2023

Vivere in un sogno

Vivere in un sogno, amare per sognare, quell’orizzonte cosi dolce da guardare. 

Gelido e sferzante il freddo della morte scorre sul tuo corpo, mentre piume ondeggiano nel cielo per scaldare l’anima dal tetro gelo. 

Brividi e sensazioni si prendono per mano, iniziando a danzare attorno al cuore, mentre una dolce melodia invita a cantare. 

Dalla nebbia opaca appare una mano da afferrare, da stringere per continuare a… 

Vivere in un sogno.
Vivere in un sogno


 

 

martedì 13 dicembre 2022

Sogno Vieni con me

Sogno vieni con me, afferra la mia mano chiudi i miei occhi e lasciami volare. 
Vieni a me, cancella la paura ogni dubbio che possa inquinare ciò che di meraviglioso hai da mostrare. Portami in mondi incredibili, alieni all’intelletto in mondi che non sono ma che esistono ancor prima del tempo! 
Mondi in cui ogni energia ha una forma, ogni suono una vibrazione unica ed irripetibile, dove nulla è, ma il tutto regna sovrano. 
Sogno vieni a me, fammi esser lui e non più io, avvolto in una spirale indissolubile che mai logorio conoscerà ma che nell’eterno sopravviverà.

Sogno vieni con me

 

giovedì 8 dicembre 2022

Sogno

Sogno per capire per non morire
Sogno di vedere nel nulla di un futuro che non c’è
Sogno di trovare nel niente di un universo indefinito
Sogno di vibrare e finalmente potere volare.
Sogno

lunedì 23 maggio 2016

Peccare contro il cielo per un Sogno

Peccare contro il cielo, contro Dio per un sogno, quello mio: ma l'ho fatto soltanto perchè credevo potessi vivere una vita e crescere quel sogno anche io.


Peccare si, ho sbagliato anche e fallito in tutto ed ancor di più: ma soltanto perchè sognavo che potessi essere protagonista per qualcuno, almeno per voi due: frutto del mio seme, fiori dei miei sospiri, petali delle mie ansie.

Peccare contro il cielo per un Sogno
Peccare contro il cielo per un Sogno
Quanta ricchezza ho sperperato per te che regina mai mi fosti, versato a fiumi l'acqua cristallina del mio amore, solo per te che giaciglio mai mi desti, che calore da sempre mi negasti: morir di freddo gelido soltanto ebbi io da te.

Tanta paura, troppi sensi di colpa, il terrore del peccare per qualsiasi pensiero che la Madre Natura da che mi formò al mio essere donò, io frutto amaro del tuo grembo per errore fatale fui: mentre la mia mano andava giù come spinta, trascinata da una forza irrefrenabile, incontenibile, la paura, il terrore di sporcare l'anima esplodeva al pari del fuoco intrinseco che la mia vita pretendeva ch'io pagassi.

Mai sicurtà mi deste, solo un momento precario e sicuro mal'essere...fuoco freddo e malinconia furono compagni d'infanzia durante la vita mia: il terrore di sbagliare, la paura di osare...il mio sogno intanto cresceva e di cibarsi pretendeva.

Costrizione e dovere furono insegnanti elementari, che il mio sogno annichilivano, ma lui smettere di cercare il suo cibo non voleva: e nel mentre la mia mano scendeva.

Vivere nel peccato di sognare, doversi nascondere soltanto per amare, simulare per capire, fino a che la mia vita come pula al vento si spandeva e poi spariva: ed il mio sogno che urlava, senza che ci fosse nessuno che l'ascoltava!

Poi la fine che giungeva come schiavitù lo legava con catene eterne il mio sogno strangolava: rantoli languenti ed urla incessanti, il mio sogno ormai appena respirava e la mia anima piangeva.

Il male dilagava ed io dalla tempesta risucchiato ero, senza che nessuno s'accorgesse, quanto amore stava per morire: la mia voce sorda a tutti, il mio sangue trasparente, le mie ossa spezzate senza che rotte potessero sembrare.

Nulla innanzi a me, solo vuoto infinito il cui grigio colore domina imperituro: la mia mano ormai non va più giù, resta ferma, fredda inanimata: ed il mio sogno che di tornare non ne vuol più.

venerdì 23 maggio 2014

Vivo il mio incubo sognando il mio sogno più inverso.

Vivere un incubo sognando
Sveglio dormiente, triste sorridente, notte buia fin troppo illuminata
par di sapere chi sei, mia musa adorata.
Ti atterrisci al mio sguardo tagliente, prima arretri e poi...
Ma sei tu amor mio...perdona ti scongiuro quest'atto estremo.
Come alba mattutina, scaldi il cuore di quest'anima assassina
Sei qui accanto a me, prima ti scorgo e poi ti perdo...non so più chi sono, non so più dove mi trovo...vivere nell'incubo sognando la mia vita!
Sogno cose inenarrabili, vivo incubi quotidiani, ti cerco, ti trovo, ti perdo...mi sfuggi ti sbiadisci, non capisco se sei tu, oppure e lei che mi tradisce.
Vivere il mio incubo sognando, abbeverarmi del mio pianto.
Sono stanco di seguirmi, sono stanco di capirmi.
Strade vecchie mai vissute, sentieri nuovi già percorsi ed intanto...Vivo il mio incubo sognando il mio sogno più inverso.

venerdì 13 dicembre 2013

Oltre la cortina

Quando tutto è dissolto quando ogni cosa svanisce oltre la cortina di quella nebbia
vuol dire che la speranza non è più in te…
Quando nulla più di affascina ti attrae è il passo verso l’oblio del nulla eterno.
La speranza non abita più qui! La speranza non mi appartiene più
ma forse mai connubio ci fu, intesa mai nata nel grembo della mia anima sterile.
Un’anima che non genera vita…seni asciutti
senza latte da donare alla creatura che tanto brama che tanto cerca il suo sognare.

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Oltre la cortina
Anima infertile e rinnegata da se stessa che ebbe l’ardire di sperare
Un sogno, quello che ogni cuore brama di avere…qualcuno d’amare!
Ormai è tardi, il gelo fredda inesorabile ogni foglia verdeggiante
colorandola di un trasparente che serberà quanto di bello fu.
La speranza in me non è più! I ricordi prendono già vita
e si susseguono come strali di una vita mai vissuta
troppo spesso smarrita.

Addio amor mio, addio amor che null’amato
amore mio perdona ogni mia vile ed insana parola
ogni singolo sospiro di una luce che lentamente muore.
Il viso della speranza impresso nella mente resterà
ma si sa…la speranza vuole calore, vuole vita ed anche un cuore.
Presto, vedo già quell’immagine che dal mio cuore svanirà
e con essa anche la mia vita cesserà.

venerdì 1 novembre 2013

Io cosi

Osservo con occhi stanchi la scia di stelle innanzi a me
Sogno che qualcuna decida di muoversi a compassione
e cadere solo per me
Disegno svaghito con mano dolente l’infinito cielo
Come un cieco non avverto più il mio retaggio
Il sussurro di una voce come vento
Io cosi

m’assorda le miei orecchie con parole vane
Quiete pace silenzio…dove sono? Dove poterne acquistare
in questo gran bazar dove si confondono emozioni e sentimenti
Soltanto frasi distratte, si vendono con facilità
son poche quelle che s’ergono in cielo piene di bontà 
Una luna dolce e silente in questa strana notte mai veduta prima
Nell’aria si espande improvvisamente
un dolce aroma d’innocenza inoltrandosi nel buio dei miei pensieri
Mi risvegliano i più ardui…i più sopiti
Avverto la carezza dolce del peccato veniale
il peccato quello che rinfranca il mio timoroso cuore
Il sentiero pare intriso di prove immani
ma mi appare come un traguardo un dono 
a me quasi congeniale
Strappo e mi faccio largo da quel velo di pudore
S’accenda pure il mio ardore
Inerme mi servo della paura d’amare
Per avere al mio fianco quel raggio di speranza
Dirigo la mia fidanza nell'essere imperfetto
Traggo forza dalla mia debolezza
per trovare la mia strada
Afferro la parte più oscura di me
La isso con veemenza innanzi a tutti quegli sguardi distratti
Ammirate l'oscura e l'oscena per voi ipocriti presenza di me stesso
Ed intanto la parte lucente m’assiste del continuo. Io cosi

domenica 25 marzo 2012

Un mondo perfetto, un sogno che brilla

V'è un mondo perfetto, celato all'interno di uno scrigno incantato, e per oggi fatti bastare di quel che nella tua misera vita rimane...un po’ di latte versato a terra e di mille amori di vetro ditrutti e polverizzati.
Se esisterà mai una casa con un giardino fatato, spia nascosto tra le tende ed osserva tra gli armadi! Abiti, vestimenti variegati e confusi, da cui scolano dolori, colori, lacrime di sangue ed emozioni irrefrenabili.


Se esisterà mai un sogno che brilla come un diaspro, come una perla sotto i raggi del sole, prova di viverlo ma non smetti di cercar la porta. Tutto è buio fuori, e quel dipinto che prima sorrideva, adesso in bilico è tra il cedere alla tristezza e il cadere per la rabbia, per l'odio profondo verso chi quella ferita ti ha provocato proprio qui.
Se possiedi un pensiero che il grigiore della vendetta ti possa appagare, che il dolore saziandoti la tua ferita possa lenire e l’assenza della mancanza ti possa presentare alla desolazione di una stanza imperfetta in un mondo fasullo, forse ancora non hai gustato la morte di un sogno di amore mai avuto.

giovedì 10 novembre 2011

ho fatto un sogno

Ho fatto un sogno!

Ho sognato una folata di vento che mi ha scosso di brividi
Il buio denso e vischioso ha rallentato il mio andare

Ho cercato qualcosa di conosciuto, una figura nota
La luce in fondo ha preso a danzare e due ali ha tracciato

Ho creduto ad un angelo che ali spiegava al fremito del vento
Il cuore rinfrancato mi ha convita a procedere verso lui

Ho accolto un pugno al ventre e il vomito è salito
La luce buia disegna ali nere e unghie a croce puntano la carne

Ho lottato con la tenerezza della volontà dell'anima
La croce affonda tenera nel mio cuore e balzo oltre

Ho la forza antica che ali nere strazia, sopraffatto arretra
Un grido stridente si allontana lasciandomi sfinitamente vittoriosa.

martedì 2 agosto 2011

sogno qualunque

Foto della luna
Un qualunque sogno, basta per svegliarsi, per aprire quel che è chiuso, da troppo tempo, dentro noi.

Un sogno qualunque per destarsi, per rivelare e per vegliare, nell'immenso pensiero sconfinato che aleggia dentro di noi, che sopisce ogni ansia, che accarezza ogni mente e che sognando ti trasporta verso la luce che cercavi.

lunedì 27 giugno 2011

un sogno spezzato

Volevo raccontarvi la storia di una ragazzina pugliese che all'età di sette anni, aveva un sogno, partecipa alla trasmissione televisiva su Rai2 condotta da Sandra Milo, "Piccoli fans". Intraprende lo studio di musica al conservatorio di Bari, matura l'attitudine e la passione per la musica Jazz.

Ha conseguito la laurea di I livello in “Musica Jazz” presso il Conservatorio di Bari Niccolò Piccini nel 2008 con 110 e lode, presentando una tesi intitolata “Stan Getz - The Sound”. Nel settembre 2008 pubblica il suo primo disco: “The Peacocks” per l’etichetta discografica YVP.

“Daniela D'Ercole, è la nuova stella nascente del jazz vocale. Dotata di una voce adorabile, gusto, feeling e un’ottima musicalità,  32 anni, cantante jazz italiana è stata investita da un Suv nella tarda serata di giovedì 10 novembre, a Manhattan, mentre stava attraversando la 106th Street a Broadway.  Svolgeva attività concertistica negli Stati Uniti (New York) ed in Italia. Era riuscita a coronare il suo sogno, spezzato giovedì sera da un Suv sull'asfalto di Manhattan. Vola in alto Daniela e delizia gli angeli con la tua splendida voce.
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