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sabato 31 agosto 2019

Emozione di te

Ho lo strozzo in gola, lacrime che pulsano e mi premono per fuoriuscire! 


Lottano contro un divieto dalle origini ormai dimenticate nelle notti di buio totale, ove luce di luna non era più e la speranza non abitava più queste terre:


Un pugnale trafiggeva il cuore ogni notte che sorgeva. 

Suppliche e agonia si mescolavano in un arcana pozione che bevevo come fosse fiele amaro.

Mi costringevo a non cedere allo sconforto, mi obbligavo a non cedere la mia terra, ma le forze venivano meno ogni istante di più...

Fino a che non sei arrivata tu!

domenica 31 agosto 2014

Irrequietezza senza fine


Miro il cielo infinito, ove le stelle si affacciano imperiture
al confine dell'oblio, che afferra la inquieta anima.
Sogno che qualcuna d'esse, si muova a compassione
e scenda qui giù, nella terra arida, ove nessuna
radice trova più linfa per dar la vita.
Provo a tracciare una via di fuga
in quell'universo ricco di opportunità
ma che cieco pare essere verso me.
Sempre più lungi, la stagione degli amori
della quiete dell'anima...
Rumori, frasi, suoni sordi al mio pregare
il sapore della mia insana innocenza si perde come
inghiottito da buchi neri, deformandola in qualcosa che
non mi appartiene più.
Pensieri arditi, fin troppo per un cuore cosi delicato
il passar di un dono cosi spontaneo, pare far
da prologo ad un emozione che negligente
ai dettami della mia irrequietezza, accende un
pallido sorriso lunare.
Senza fiato, avvilito, inerme afferro
la mia paura eterna...quella d'amare!
Credo solo nel mio universo fittizio, imperfetto
prendo la parte di me più recondita, custodita
nei dedali intricati di un'oscura stanza, ove
attende paziente ed oscena, una parte di me.

venerdì 9 maggio 2014

Attesa senza fine

Attesa senza fine
Chi accoglierà il grigiore del mio cielo?
Attesa senza fine, della tempesta come unica forma di verbo comprensibile.
Cerco un appiglio che possa scuotere il mio cuore...
Sentimenti, rune senza tempo, paiono sparire come se mai furono.
L'emozione pare non bastare, il mio mondo pare sparire, senza requie sta per morire. Una luce pare apparire, ma come un fiocco di neve, prima che nasca sa già di soffrire.

venerdì 1 novembre 2013

Io cosi

Osservo con occhi stanchi la scia di stelle innanzi a me
Sogno che qualcuna decida di muoversi a compassione
e cadere solo per me
Disegno svaghito con mano dolente l’infinito cielo
Come un cieco non avverto più il mio retaggio
Il sussurro di una voce come vento
Io cosi

m’assorda le miei orecchie con parole vane
Quiete pace silenzio…dove sono? Dove poterne acquistare
in questo gran bazar dove si confondono emozioni e sentimenti
Soltanto frasi distratte, si vendono con facilità
son poche quelle che s’ergono in cielo piene di bontà 
Una luna dolce e silente in questa strana notte mai veduta prima
Nell’aria si espande improvvisamente
un dolce aroma d’innocenza inoltrandosi nel buio dei miei pensieri
Mi risvegliano i più ardui…i più sopiti
Avverto la carezza dolce del peccato veniale
il peccato quello che rinfranca il mio timoroso cuore
Il sentiero pare intriso di prove immani
ma mi appare come un traguardo un dono 
a me quasi congeniale
Strappo e mi faccio largo da quel velo di pudore
S’accenda pure il mio ardore
Inerme mi servo della paura d’amare
Per avere al mio fianco quel raggio di speranza
Dirigo la mia fidanza nell'essere imperfetto
Traggo forza dalla mia debolezza
per trovare la mia strada
Afferro la parte più oscura di me
La isso con veemenza innanzi a tutti quegli sguardi distratti
Ammirate l'oscura e l'oscena per voi ipocriti presenza di me stesso
Ed intanto la parte lucente m’assiste del continuo. Io cosi…

mercoledì 16 ottobre 2013

La rabbia

Che cos'è la rabbia? La rabbia è un emozione presente in ciascuno di noi, che si manifestata in modo diverso a seconda del carattere di ogni persona.. Essendo un'emozione primitiva, essa può essere osservata sia in bambini molto piccoli che in specie animali diverse dall'uomo.
Quindi, insieme alla gioia e al dolore, la rabbia è una tra le emozioni più arcaiche.
Per la maggior parte delle teorie la rabbia rappresenta la tipica reazione alla frustrazione e alla costrizione, sia fisica che psicologica, una reazione di fronte all’ipocrisia, all’irresponsabilità, al menefreghismo, all’arroganza, all’egoismo.
Ma e’anche un “meccanismo di protezione” che ci fa capire che c’e’ qualcosa che non va, una reazione di insoddisfazione, suscitata generalmente da una frustrazione che ci riguarda e che giudichiamo sbagliata. La nostra rabbia ci mette a conoscenza del fatto che qualcuno ci stà facendo del male, che i nostri diritti vengono violati, che i nostri bisogni e i nostri desideri non sono soddisfatti.
Imparare a manifestare la propria collera significa conoscere i propri reali bisogni e avere relazioni più autentiche con le persone che ci circondano.

“La collera dell’uomo eccellente dura un momento, quella del mediocre dura due ore, quella dell’uomo volgare un giorno e una notte, quella del malvagio non cessa mai”.
 Subhashitarnava Sentenze Singalesi, XVII sec. 

Conosco bene l'emozione di rabbia, fin da piccola mi infastidiva l'impulso violento che mi comprimeva lo stomaco e come un'energia potente mi faceva tremare le mani e un moto inconsulto mi costringeva a sbattere qualcosa a terra. Lo conoscevo bene quell'impulso, spesso ne ero bersaglio della rabbia di mio padre., anche quella di mia madre che non potendola sfogare con mio padre, la sfogava con noi figlie. Mi bastava questo per crescere con la voglia di essere migliore. Cercare di reprimere l'impulso di rabbia, è stato il mio chiodo fisso. Certo che nel corso degli anni, ho capito che reprimere la rabbia aveva solo prodotto danni al mio corpo e alla mia psiche.
La rabbia sono riuscita a trattenerla con la convinzione d'aver trovato il modo di non farla crescere.
Un piccolo lasso di tempo intercorre fra la causa scatenante della rabbia e l'esplosione di sfogo. Ecco, in quel piccolo attimo riesco a dire: "Ma chi se ne frega!" e il gioco è fatto. Certo che ha funzionato per anni, e credevo funzionasse ormai per il resto della mia vita. Invece no! Invece ci sono affetti per i quali non si è disposti a dire "E chi se ne frega!" Affetti che se disillusi, lasciano una ferita come una voraggine, e non esiste un cerotto così grande. Allora la rabbia non sale, non arriva alle mani passando dallo stomaco, ma invade la voraggine e come aceto, bruicia la ferita.
Che faccio non perdono? Certo perdono, ma la delusione rimane e la rabbia per essermi fidata e per aver dato tanto amore, rimane, ed è li che brucia la ferita e non passa...non passa.


martedì 29 novembre 2011

emozione di un cuore

Ho tentato di entrare dentro il cuore di un'emozione, ho sognato di afferrare quel cordone, per capire una volta per tutte il mio dannato cuore.
Sono entrato da quella porta, tra mille voci e dolci suoni, forme suadenti e mille emozioni.
Sorprendendomi di ogni immagine, di ogni sguardo, la beltà dell'infinito essere, la fragilità di ogni cosa mi toccava profondamente, ed accarezzandomi mi invitava...Una porta ancora mi si apriva ed il suono dolce di un violino incantato da guida mi faceva, descrivendomi la luce di ogni sera.

"Chiudi i tuoi occhi, alza il tuo sguardo e lascia andare il tuo respiro, finchè a venirti incontro sarà il tuo io".
Questo verbo mi donò, ed il mio emozionato cuore si calmò, battendo finalmente verso sentieri mai calcati, verso mete mai raggiunte.

Ad ogni passo che
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