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mercoledì 13 novembre 2024

Quando il Sole...

Quando il sole bacia l'orizzonte, e il cielo si tinge di un rosso ardente, gli uccelli tracciano nel cielo danze silenti, e il mare accoglie i riflessi in un abbraccio clemente. 

È l'ora in cui i sogni si fondono con la realtà, e ogni pensiero si dipinge di infinità. 

Quando il Sole…

Quando il Sole...


 

 

giovedì 15 dicembre 2022

Instabile pensiero

Instabile pensiero, irrequieto come un guerriero.
Ansioso trascorre la notte prima della battaglia, affidando agli dei il pesante travaglio. 
Scorre instabile ed impetuoso il pensiero di una rossa alba, offuscando la coscienza ed inevitabilmente giunge puntuale il precipitare nella fosca quiescenza… 
Instabile pensiero di una notte ormai matura.
Instabile pensiero

 

domenica 31 agosto 2014

Irrequietezza senza fine


Miro il cielo infinito, ove le stelle si affacciano imperiture
al confine dell'oblio, che afferra la inquieta anima.
Sogno che qualcuna d'esse, si muova a compassione
e scenda qui giù, nella terra arida, ove nessuna
radice trova più linfa per dar la vita.
Provo a tracciare una via di fuga
in quell'universo ricco di opportunità
ma che cieco pare essere verso me.
Sempre più lungi, la stagione degli amori
della quiete dell'anima...
Rumori, frasi, suoni sordi al mio pregare
il sapore della mia insana innocenza si perde come
inghiottito da buchi neri, deformandola in qualcosa che
non mi appartiene più.
Pensieri arditi, fin troppo per un cuore cosi delicato
il passar di un dono cosi spontaneo, pare far
da prologo ad un emozione che negligente
ai dettami della mia irrequietezza, accende un
pallido sorriso lunare.
Senza fiato, avvilito, inerme afferro
la mia paura eterna...quella d'amare!
Credo solo nel mio universo fittizio, imperfetto
prendo la parte di me più recondita, custodita
nei dedali intricati di un'oscura stanza, ove
attende paziente ed oscena, una parte di me.

domenica 24 agosto 2014

Pensiero

Pensiero
(img.dal web)
Leggerezza e leggiadria,
impercettibili all'umano tatto, dalle parvenze sbiadite
quasi...che non siano.
Sensibili ad ogni mutamento che si verifichi
attorno a loro solo quiete bramo, anelo, agogno.
Piango lacrime d'argento
respiro aria fresca ed umida di rugiada mattutina
per bagnare il loro suolo, bisognoso di tanta e delicata acqua.
La conduco in un vassoio tra i più pregiati
attento a non sprecarne niuna goccia.
Giungo lì, ove il mio diletto chiede al cuore, versando
il fertile liquido dove più il mio pensiero duole.

lunedì 16 giugno 2014

Aldilà di ogni mio frenetico pensiero

Aldilà di ogni mio frenetico pensiero
Le mie gesta mai compiute rendono il mio retaggio anonimo.
Meritevole di sguardi distratti e disattenti
ignorato e inosservato medito una ipotetica rivincita.
Cerco dov'è l'errore che mi storpiò
afferro il consiglio che qualcuno mi donò.
Sbagliando non so chi sono, metto a fuoco un'esistenza che vorrei
un'orizzonte improvviso s'apre dove non potrei.
Amabile speranza, cerco il mio mondo all'interno di questa stanza
come rugiada mattutina, adorni le mie membra con le rotonde gocce cristalline
sento le tue mani accarezzare il mio viso, ed ogni cosa si veste del tuo sorriso.
Mi rinfranco e mi ricredo, sento aprirsi il mio cielo.
Aspetto un segno, un portale apparire dal nulla, ove prima attraversarlo
e poi di questa vita, più nulla.
Varcare quella porta, percorrere il mio sentiero
e trovarti aldilà di ogni mio frenetico pensiero.

giovedì 17 aprile 2014

Volare per una notte

Ad attendermi sull'uscio della porta una vita, la mia vita
Vita fatta di tante file mai finite, mai terminate, chissà come mai potrò passare oltre.
Troppi intrecci, tanto fuoco e tanto ardore con desideri disattesi
che da pavimento fanno al mio trascinarmi.
Disperato, anzi no, poi felice, ma chissà perchè...solo il pensiero di una vita che ogni giorno mi defrauda del mio tempo, rubando quell’attimo fatato.
Sguardi distratti e disattenti mi abbracciano con ferocia dilaniante.
Volare per una notte

Ho voglia di volare e per una notte, fosse l'ultima mia occasione
di sentire più vicino il tuo profumo quello che aleggia su un futuro che sbiadisce vieppiù.
Sono stanco, sento il bisogno di riposo senza pensare al suono sordo di una sveglia.
Sento di dovere andare, ma non so dove, sento che devo cambiare, ma non so come.
Sento il bisogno soltanto di te, sento il vuoto vicino a me.

venerdì 1 novembre 2013

Io cosi

Osservo con occhi stanchi la scia di stelle innanzi a me
Sogno che qualcuna decida di muoversi a compassione
e cadere solo per me
Disegno svaghito con mano dolente l’infinito cielo
Come un cieco non avverto più il mio retaggio
Il sussurro di una voce come vento
Io cosi

m’assorda le miei orecchie con parole vane
Quiete pace silenzio…dove sono? Dove poterne acquistare
in questo gran bazar dove si confondono emozioni e sentimenti
Soltanto frasi distratte, si vendono con facilità
son poche quelle che s’ergono in cielo piene di bontà 
Una luna dolce e silente in questa strana notte mai veduta prima
Nell’aria si espande improvvisamente
un dolce aroma d’innocenza inoltrandosi nel buio dei miei pensieri
Mi risvegliano i più ardui…i più sopiti
Avverto la carezza dolce del peccato veniale
il peccato quello che rinfranca il mio timoroso cuore
Il sentiero pare intriso di prove immani
ma mi appare come un traguardo un dono 
a me quasi congeniale
Strappo e mi faccio largo da quel velo di pudore
S’accenda pure il mio ardore
Inerme mi servo della paura d’amare
Per avere al mio fianco quel raggio di speranza
Dirigo la mia fidanza nell'essere imperfetto
Traggo forza dalla mia debolezza
per trovare la mia strada
Afferro la parte più oscura di me
La isso con veemenza innanzi a tutti quegli sguardi distratti
Ammirate l'oscura e l'oscena per voi ipocriti presenza di me stesso
Ed intanto la parte lucente m’assiste del continuo. Io cosi

sabato 9 febbraio 2013

Bianco e Nero

Bianco e Nero.

Ho visto un film sulla vita di Ernest Davis detto Ernie (New Salem, 14 dicembre 1939 – Cleveland, 18 maggio 1963) è stato un giocatore di football americano statunitense, sport nel quale ricopriva il ruolo di runningback. Fu il primo giocatore afro-americano a vincere l'Heisman Trophy, il più prestigioso premio a livello collegiale.
Il giocatore di Syracuse era stato scelto con la prima chiamata assoluta al draft del 1962, dai Washington Redskins, che avevano precedentemente scambiato la scelta con i Browns. Il giocatore, date anche le sue immense potenzialità tecniche, firmò il più ricco contratto mai sottoscritto all'epoca da un giocatore del cosiddetto primo anno (rookie-year).
Ragazzo di colore in una America ancora fortemente razzista, affronta e sopporta con grande dignità, tutte le vessazioni che venivano riservate ai neri. Negli alberghi i giocatori neri venivano messi negli scantinati in sporche e maleodoranti stanzette riservate ai custodi neri dei garage dell'albergo.
In campo veniva picchiato, calciato e insultato senza che l'arbitro, razzista, prendesse provvedimenti. Gli organizzatori consigliavano agli allenatori, di non prendere piu di due neri in squadra, per non destare il sospetto di mischiarsi con quella razza animale. Nella partita che portò il
Syracuse a vincere il torneo, Ernest Davis riesce a prendere palla a metà campo e scatta in una fuga per la “vittoria”. In quella corsa, Ernie riesce a catalizzare tutto e tutti, riesce a concentrare la dignità e l'urlo accorato di un popolo intero..il suo. Le sue gambe forti come quercie, anche solo per un istante alternativamente restano piantate al suolo, non può, non deve, non gli è concesso cedere, barcollare neanche per un solo istante. La meta è ancora lontana, troppi ostacoli si parano fra lui e il suo traguardo. Le sue spalle sono forti perchè stanno raccogliendo l'urlo accorato di una intera razza, che solo per una volta sta per ottenere il suo riscatto. Uno dopo l'altro i suoi avversari crollano dinanzi a lui, alla sua fierezza, alla sua voglia di affermarsi per il suo valore: corri e ogni filo d'erba che calpesta si inchina dinanzi a lui e si ripete dentro al cuore...Si...Si ..Adesso o mai più!
Rob Brown è Ernie Davis nel film The Express
Gli insulti le offese e i fischi fanno da cornice ad un uomo, ad un popolo, ad una intera razza! Tuch down VITTORIA
Purtroppo, non poté godersi il successo che stava maturando, infatti durante le visite mediche precedenti al training camp (sorta di ritiro pre-campionato),i medici gli riscontrarono una gravissima forma di leucemia che lo uccise a soli 23 anni, il 18 maggio 1963. 





lunedì 18 luglio 2011

Cosi come fosse un dolce pensiero

...un dolce pensiero come fosse un elegante veliero...fiero di essere quel che è!


Dolce pensiero consapevole di com'è! Fianchi larghi forti e robusti pronti a subire ogni sorta di selvaggi flutti...ogni traccia si consuma tra un'onda forte e la sua schiuma.
Pensiero maestoso ed imponente punta il suo muso contro ogni corrente...venti impervi vaccilar faran, ma le sue forti braccia resister potran...Quando il mare della vita agitar vorranno, le sue dita ...dita dure come ghiaccio che entrano dentro...dentro uno stanco braccio...lacerando le tue mura, pensiero dolce, come fossero solo pula...pula al vento che và via. Solo allora si saprà...qual destino ci accogliera!

giovedì 2 giugno 2011

Dolce pensiero

Adesso spiegatemi perché, ditemi com’è che all’improvviso questo pensiero dolce e sincero si trova dentro me...
Dentro la mia anima, ed il mio cuore, dove odio e rancore, fanno solo tanto stupido rumore, dove come re e regina si trova solo tradimento e strazio ogni mattina, per quello che la vita mi ha dato donato e regalato. solo fiele ed amarezza…spiegatemi perché, questo pensiero viene a me, con sincera armonia e schietta allegria, portando gioia e simpatia…dov’è invece solo deserto violento e violato, consumato e reciso…
Cieli immensi, pianeti vicini e lontani, universi conosciuti e non, vi scongiuro venite a me e ditemi perché, questo barlume di speranza arriva dentro la mia inutile e misera stanza. Perché…perchè…quest’illusione di potere sognare, con questo pensiero, viaggiare, solcare mari cieli galassie infinite stretta a me…lontano da stupide bugie, ogni mia lacrima bagnerà il tuo seno dolce e sincero puro ed inesplorato, darà alla mia anima qualcosa di immeritato...viaggerai con me. Allontanando ogni male e crudeltà, sognando solo la nostra umile realtà! Realtà dove niuno potrà mai entrare solo amore e armonia, serenità e tanta, tantissima fantasia...Perché? Pensiero mio, dolce amico pensiero, hai scelto proprio me? Me malato terminale, privo di qualunque sentimento naturale, violato nel mio essere, mio dolce pensiero...tu che ogni giorno resti, torni e vai, ti ricorderai di me anche quando non sarò più…ricorderai quanto amore e speranza hai donato, ad un’anima afflitta e ferita, derubata e recisa, quanta vita sei riuscito ha darmi in più, senza chiedere in cambio null’altro che …tu…tu…tu mio dolce alito di vita, mio tenero fiato, mia caro ed immenso...Vi prego cieli immensi, galassie infinite, datemi ancora un attimo di vita di illusione, che per me, non è ancora finità…e chissà forse, ma solo forse, riavrò quello che sto pensiero dolce mi portò...

mercoledì 25 maggio 2011

i pensieri che ti portano altrove

Sto facendo un lavoro, per il quale mi avvalgo di una guida come aiuto per mantenere una distanza di continuità. Ho fatto il primo pezzo il secondo il terzo...mentre il mio pensiero mi porta nel ricordo del sogno della notte appena passata. Un sogno rivelatore, con contorni nitidi e ben chiari con una precisa linea da seguire.
Sicura che questo sogno mi ha dato un input su come muovermi nel prossimo futuro, elaboro nella mia mente quello che dovrò fare a cosa dovrò rinunciare per ottenerne altre. Mentre penso, le mie mani lavorano al ritmo dell'abitudine, mi accorgo d'aver fatto una mole di lavoro senza quella guida. Sicura d'aver sbagliato tutto controllo tutti i pezzi fatti...vanno bene!
Evviva posso fare a meno della guida, che mi fa sentire dipendente da qualcosa. Dal momento che sono consapevole di essere senza guida che faccio? Sbaglio...tutto naturalmente. Capisco che la nostra razionalità, per quanto ci tiene con i piedi ben saldi a terra, ci limita nelle nostre potenzialità. Vorrei riprendere quel pensiero che mi ha portato altrove.
Vorrei lasciare le mie mani al lavoro e portare il mio "io" in quel luogo senza tempo dove una notte sembra un attimo ma la razionalità mi inchioda ...E' forse vero che la nostra mente fa da filtro fra l'intento e il corpo fisico razionalizzando ogni nostro gesto?

La razionalità ci limita? Abbiamo forse possibilità che non sfruttiamo per seguire la logica della razionalità?
pensiamoci.

martedì 19 aprile 2011

Hai mai pensato di


...fermarti li, dove mai nessuno si fermerebbe
dove li nessuno ascolta dove li nessuno parla, dove nessuno pone attenzione verso nulla.
Hai mai pensato di aprire quella porta che mai nessuno varcherebbe,
mai nessuno ardirebbe posare piede stringere nel palmo quella maniglia fredda come marmo.
Hai mai pensato di entrare in quella realtà dove puoi solo volare ...alto forte sempre più
...fino a toccare il cielo blu!
capiresti finalmente quel che fino ad ora celato era ...ascolteresti voci strane che mai umano orecchio abbia mai osato potuto ospitare...quante anime che ascoltano che ti parlano che ti accusano e che ti amano...
Riusciresti a capire quel che l'umano essere avrebbe da dire...vedresti cose immense da percepire e che solo al pensiero e dato scoprire...varcheresti quella soglia che mai fine avrà fino al tempo ...fino all'ETERNITA'.
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