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sabato 21 gennaio 2012

la madre

La parola più bella
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.

Kahlil Gibran



Mamma amami come tua creatura

     Abbandonami ad un destino ricamato per me

           Diventa aria che io possa respirarti

                Ricordati che sono parte di te, ma altri sono parte di me

                      Essenza della natura ritorna alla madre terra.
                     
                      Mia dolce amata creatura 

               Abbandonati stancamente sul mio seno 

         Dormi mentre cullandoti veglio su di te

    Rianimato assapora le gioie della vita

Estasiato dinanzi all'amore, gioisci della tua anima

martedì 20 dicembre 2011

antico ricordo

Sento costantemente freddo, nelle ossa, nel ventre, alle reni e nel cuore. Quella parte di me che  mi riscaldava si è spenta.
Un antico ricordo affiora prepotente con un soffio che spegne quel calore, e il freddo si fa strada nella mia carne.
Acque turbinose entrano nel mio vivere e lasciano un limo vischioso nel respiro, inghiotto melma e la gola si chiude.
Aria, non respiro, le membra scosse da un tremore, prendo profondamente un respiro liquido.

Rivivo e rivedo ogni attimo di quell'antico gorgo, mentre la mia anima cerca ciò che ha creato.
L'angoscia si fa strada nel petto e opprime e comprime il cuore che impazzito dalla stretta, bussa al costato dolorante.
Un silenzio disarmante si diffonde tutto attorno a me e sospesa nel subblime momento inizio a cercare la creatura della mia anima.
Quel ricordo arriva puntuale, costante, pungente, straziante nel mio pensiero e si impossessa delle mie facoltà delle mie emozioni e mi lascia spossata, tremante con la consapevolezza che lo rivivrò.

giovedì 10 novembre 2011

ho fatto un sogno

Ho fatto un sogno!

Ho sognato una folata di vento che mi ha scosso di brividi
Il buio denso e vischioso ha rallentato il mio andare

Ho cercato qualcosa di conosciuto, una figura nota
La luce in fondo ha preso a danzare e due ali ha tracciato

Ho creduto ad un angelo che ali spiegava al fremito del vento
Il cuore rinfrancato mi ha convita a procedere verso lui

Ho accolto un pugno al ventre e il vomito è salito
La luce buia disegna ali nere e unghie a croce puntano la carne

Ho lottato con la tenerezza della volontà dell'anima
La croce affonda tenera nel mio cuore e balzo oltre

Ho la forza antica che ali nere strazia, sopraffatto arretra
Un grido stridente si allontana lasciandomi sfinitamente vittoriosa.

venerdì 4 novembre 2011

oltre


Guarda oltre, non puoi vedermi
Guardandoti attorno vedrai che sono altro
Respirati il conosciuto, che io disconosco
Ansima  altrove, non respirare di me

Ascolta altri, non ascoltare le mie sofferenze
Ascolta il tuo ego, respira mentre sogni
Non sognare di me, non puoi raggiungermi 
Non toccarmi, non esisto.

mercoledì 8 giugno 2011

il risveglio

Inevitabile
la madre stanca di una fatica antica
guarda l'enorme sognante dipinto
colori vividi catturano la luce accecante
nascondendo i cupi eventi impressi nella tela
come l'arazzo su cui è ricamato la vita
intrecciando gli ultimi fili, annoda l'inevitabile

illusione

afferro la tua mano, abbandonando il mio cammino
mentre vago nella nebbia, stringo le dita attorno alle tue per non perderti
nessuna immagine, nessun punto di riferimento, solo la certezza
di portarti in un nuovo cammino, corro e ti trascino
illudendomi sfuggo ad ogni regola terrena
la leggerezza del passo mi inquieta, ferma guardo
la mia mano stretta al nulla.


Risveglio

Persa nel nulla, muovo le mani freneticamente
Nulla è afferrabile, disperatamente cerco il conosciuto
Abbandono il labirinto per seguire l'inevitabile
Conscia del cammino a ritroso
Ritorno dalla nebbia e riafferro la mano
L'inevitabile crea il legame eterno.

Nell'illusione di un viaggio, l'inevitabile mi portò al risveglio.

mercoledì 11 maggio 2011

illusione

afferro la tua mano, abbandonando il mio cammino
mentre vago nella nebbia, stringo le dita attorno alle tue per non perderti
nessuna immagine, nessun punto di riferimento, solo la certezza
di portarti in un nuovo cammino, corro e ti trascino
illudendomi sfuggo ad ogni regola terrena
la leggerezza del passo mi inquieta, ferma guardo
la mia mano stretta al nulla.

giovedì 7 aprile 2011

nella gioia di ritrovarti ...un giovedì il gelo

GIOIA

La Gioia è la Brezza
Che ci solleva da Terra
E ci lascia in un altro posto
Di cui non sappiamo le regole -
Non ci rimanda, ma dopo un po'
Noi sobriamente scendiamo
Un po' più nuovi per quel momento
Su un Suolo Incantato-
-E.Dickinson-


GIOVEDI

Ti strappai dal mio cuore un giovedi
attraversai un'oceano di sangue, flutti
gorghi, baratri bagnati occhi feriti
da un pianto antico...
Ti ritrovai un giovedi, illudendomi di riaverti...


GELO

Nel gelo metterò la storia antica
nella sua trappola metterò quell'emozione
che da mille anni arriva all'anima in colpa;
Velerò di ghiaccio quegl'occhi odianti
aspetterò mille anni ancora... il perdono,
mentre il cuore già si fredda.


NELLA GIOIA DI RITROVARTI ...UN GIOVEDI IL GELO

martedì 22 marzo 2011

Aspettando


Pennellate di vita scorrono in un ricordo antico
Sofferentemente amorevole, seguo il mio sangue.
Strie rosse imbrattano i cuori amanti,
gorghi d'acqua putrida travolgono la mia carne.
Fagocitata alla luce cerco la mia anima.
Vago, esanime, aspettandoti...

martedì 15 marzo 2011

forse in un freddo fiume giacerò

Nessun errore, nessun cuore spezzato
Ti può distogliere da ciò per cui sei stato creato

FORSE......

Forse ti aspetterò invano, forse non prenderai la mia mano.
Forse non entrerai nel labirinto, dove ogni cosa sembra un dipinto
Forse non ti accompagnerò nella via dei pittori, rimarranno attori.
Forse non vedrò mai la tua mano, forse sarai troppo lontano.
Forse non vedrai i dipinti, ma io ti aspetterò lì ad occhi spenti.


FREDDO

 ....è quello che senti nel cuore............quando la delusione soffia su di lui.
...è quello che avverti allo stomaco..........quando ingoi un'offesa
....è quello che senti in tutte le tue viscere...quando realizzi d'esser sola.

FIUME

Un fiume di emozioni che risvegliano le tue passioni
Un fiume di eventi che travolgono la tua vita
Un fiume di offese che avvelenano il tuo cammino
Un fiume..... e basta, per me, dove vorrei giacere.

FORSE IN UN FREDDO FIUME GIACERO'

sabato 26 febbraio 2011

labirinto

Sospesa fra qui e là, respiro profondamente un pensiero assente.
Un battito in meno, un alito poderoso all'udito ed ecco il labirinto!
Spire geometriche vorticosamente vivide dipingono stralci di vita.
Sola, in mezzo ai dipinti, cerco la via per il centro del sogno.
Dolorosamente strazianti pezzi di me, passano dietro nel nulla,
il vischioso cammino si libera mentre cerco il mio ventre..eccolo
il labirinto si placa in una calma sospesa e davanti a me... il mio frutto.

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