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mercoledì 17 settembre 2025

La casa che non c’è più

Una porta che scricchiolava come se volesse parlare, e muri che respiravano il profumo del suo corpo caldo. 
 
Scale che conoscevano i miei passi, li contavano lentamente, come una madre che ascolta il figlio tornare a casa. 

Quella stanza custodiva un segreto, una vita nascosta, una lacrima nel cassetto che nessuno ha mai più aperto. 

Ora è solo polvere e vento, una fotografia sbiadita che il tempo ha deciso di piegare ma non di strappare. 

Ancora oggi la porto dentro la mia anima, quella casa, quella stanza che più non è, fatta di memoria, di fondamenta invisibili, di un amore che non ha più bisogno di pareti. 

Perché ogniqualvolta che chiudo gli occhi, la porta si apre ancora, anche se… 

La casa non c’è più. 

VitoIennArtDesign&Poetry

 

La casa che non c'è più

sabato 24 maggio 2014

Il Crisantemo | Nascita di un fiore frutto di amore e preghiera.

Il Crisantemo come tutti noi ben sappiamo, nella nostra tradizione è un fiore, simbolo di dolore. Ma da qualche altra parte del mondo non è cosi: pensate in Giappone ed in Cina viene dato in dono alle spose, in Inghilterra addirittura viene regalato in occasione di una nuova nascita, quindi possiamo affermare che nelle culture anglosassoni ed orientali, il Crisantemo è ritenuto un fiore simbolo di gioia, festa ed buon auspicio.
Crisantemo

Una volta, tanto tempo fa, c'era una mamma che era molto triste ed afflitta per via della morte del suo unico figlio in guerra. Triste, afflitta e senza alcun sostentamento, tranne la preghiera. Tanto si sa una preghiera non costa nulla. Correva la vigilia in cui tutti i morti avevano un fiore poggiato sulla tomba, e questa madre era triste ed addolorata perchè quella del suo figliolo ne era priva.

Cerco, si dannò l'anima cercando il modo di ovviare a questa mancanza, finchè trovò dentro un cassetto delle strisce di stoffa bianche e gialle. Fu cosi che prese a cucirle una sull'altra, una dietro l'altra, fino a che ne venne fuori un'enorme corolla! Prese un fil di ferro rivestito di stoffa verde, e lo adibì' a stelo: "nessuno s'accorgerà", disse la madre rinfrancata, "che sulla tomba di mio figlio giace un fiore finto". Cosi si adoperò a fare.

Quando terminò il lavoro, era cosi distrutta e sfiancata che si addormentò profondamente, per poi svegliarsi e non credere ai suoi occhi: il fiore di stoffa che aveva fatto, era ricolmo di vita! Palpitava petalo su petalo, vellutato ed elegante come mai se ne erano visti, screziati di giallo e bianco. Fu cosi che sulla tomba del giovane soldato venne posato il più bel fiore che fu mai visto: il Crisantemo!

giovedì 10 ottobre 2013

Il mio Albero

Mi accosto con piede incerto a calpestare la tua terra che ci è Madre, che linfa eterna ed imperitura ti dona senza lesinare alcun che. 
Il mio Albero
ilpeccatoveniale.blogspot.it


Invece incerto e sonante si rivela il mio passo mentre mi accosto a te.
Il mio Albero, dalle tante primavere ormai trascorse.
Stai li, imperioso e guardiano dei miei respiri che assorbono liete le tue radici, espansioni senza fine nelle
recondite e profonde segrete della Madre terra.
L’aria che ti circonda e t’accarezza mi inebria finemente il cuore mentre la mia anima profuma di te. L’occhio tuo si protende fiero verso ogni forme e colori, lussureggiante primiera beltà!
Riecheggiano suoni all’unisono in lieta armonia.
In questo tuo celato tempio secolare ove abbonda vita a sazietà, mi inoltro, e avverto come tornare nel grembo di quella Madre che un giorno mi avvolse, ove tutto ebbe inizio.

sabato 21 gennaio 2012

la madre

La parola più bella
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.

Kahlil Gibran



Mamma amami come tua creatura

     Abbandonami ad un destino ricamato per me

           Diventa aria che io possa respirarti

                Ricordati che sono parte di te, ma altri sono parte di me

                      Essenza della natura ritorna alla madre terra.
                     
                      Mia dolce amata creatura 

               Abbandonati stancamente sul mio seno 

         Dormi mentre cullandoti veglio su di te

    Rianimato assapora le gioie della vita

Estasiato dinanzi all'amore, gioisci della tua anima
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