Cinema che è.
Siamo nell'era in cui
Auguste e
Louis Lumière danno la svolta all'evoluzione della
tecnologia cinematografica. Nella locandina di allora si legge: "Tale strumento, inventato dai sig.ri
Auguste e Louis Lumière, permette di
registrare, attraverso degli scatti istantanei, tutti i movimenti che, in un dato tempo, si sono prodotti davanti l'obiettivo, e di riprodurli poi
proiettandone le immagini, su uno schermo a grandezza naturale per un'intera platea".
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| Il cinema di Lumière |
Da tutto ciò si deduce che i
Lumière non avevano alcuna intenzione di esibire al pubblico i loro
film quanto, piuttosto, la loro
invenzione. Ben nove dei dieci
film presentati al
Grand Café mostravano scene di vita reale, basta il
titolo a farne un sunto riguardo il contenuto: Uscita degli operai dalle officine Lumière, Arrivo dei fotografi al congresso di Lione, La colazione del bimbo... ed uno soltanto,
L'innaffiatore innaffiato, era un film di finzione.
In media la duranta di questi
film non superava il minuto, infatti erano composti di una sola
inquadratura statica che finiva con il corrispondere all'intera
scena/sequenza. La composizione dell'
immagine rispettava i canoni estetici della
fotografia e ciò fa capire come i
fratelli Lumière avessero il concetto del
cinematografo come un'
evoluzione della macchina fotografica. Fotografie animate, è questo che sono i loro filmati gli stessi di
quelli realizzati da
Edison,
Skladanowsky e dagli altri pionieri del
cinema.
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| "L'innaffiatore innaffiato" |
Inizialmente, le
proiezioni dei
Lumière non riscossero molto successo, ma soltanto pochi mesi dopo la gente era in fila per pagare i 20 franchi necessari per avere via libera all'ingresso ed assistere allo
spettacolo. Se in un primo momento ad attrarre il
pubblico fu la
novità tecnologica, il successo riscosso dal titolo "
L'innaffiatore innaffiato" diventava presagio del destino che attendeva il
Cinema. C'è da chiedersi se quegli
spettatori fossero davvero coscienti del fatto che assistessero alla performance di due attori o se prendessero quelle immagini per “vere”, ma di certo, quando lo spruzzo d'acqua colpiva il volto dell'uomo nella sala esplodeva il riso. "L'innaffiatore innaffiato" provocava nel
pubblico una reazione emotiva ben diversa da quella suscitata dagli altri film.
Archetipo di tutti i film comici, la sua fama sarà tale che sei anni più tardi ne verrà riproposto il
remake:
The Biter Bit (1900).
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| The Biter Bit |
Ma i
Lumière rimanevano convinti che il
Cinema sarebbe stata una moda passeggera per cui decisero di non vendere a nessuno la loro
invenzione dedicandosi, invece, ad accrescere la loro offerta di
film. Cominciarono ad inviare operatori in giro per il mondo, i quali, oltre che quello di raccogliere
immagini, avevano il compito di organizzare proiezioni dimostrative, il loro arrivo coincise il più delle volte con la nascita della
cinematografia nazionale. Grazie a questi viaggi il
catalogo Lumière si andò arricchendo di vedute e panorami che ne divennero presto, insieme alle attualità, i pezzi più pregiati. In un'epoca in cui non vi era
televisione o
internet, il
pubblico poteva ammirare immagini di città e luoghi lontanissimi, che mai aveva visto prima e che forse mai avrebbe avuto modo di raggiungere.