Cinema che sarà! O sarebbe meglio chiedersi: il cinema proiettato al futuro o il futuro del cinema?
 |
| Cinema che sarà |
Tutto il panorama riguardante le
arti visive nell'ultimo decennio sta migrando verso un'andamento sempre più volto all'
interattività delle
opere. Appare evidente immaginare che anche per quanto riguarda
l'industria cinematografica ci sarà un periodo in cui tale situazione sarà un dato di fatto. Già adesso
film come
Star Wars - Episode I hanno ritorni economici molto più proficui derivanti dalla loro "
trasformazione" in
videogioco che rispetto al
botteghino o alle vendite dei prodotti
home video.
Tutto questo non è causato solamente ad
azioni di
marketing volte più al
gioco che al
film, nonostante sia anche questa una realtà, ma vuol dire in particolare un mutamento dei
gusti del
pubblico, più incline a vestire i panni dell'eroe rispetto a quelli dello "
spettatore passivo".
Questo accade soltanto nel
grande cinema hollywoodiano. Oggi assolutamente sì. Ma non è esclusa l'ipotesi che, in
futuro, anche per i
film d'essai e d'
autore possano nascere attività parallele atte a coinvolgere maggiormente e per di più "in prima persona" gli
spettatori. Non è un caso, inoltre, che si aspetta con grande ansia l'uscita del
dvd di un titolo proprio per le parti extra, dove lo
spettatore è invitato dietro le
quinte, per essere partecipe, anche se a posteriori, alla
creazione del film.
E che dire del
download dalla
Rete?
Inevitabile conseguenza di questo
desiderio di interagire è senz'altro il
fenomeno del
peer to peer, della
messa in rete di film per un appropriarsi in maniera gratuita ed
illegale. Ma il dato che si evidenzia maggiormente per lo
spettatore non è tanto il fatto che tali
film si possano vedere senza pagare, quanto invece la volontà di dare vita ad una propria
library dei titoli più stravaganti, e dunque ancora una volta diventare
protagonista di una nuova creazione.
Saranno abbattute le
finestre temporali tra le
sale cinematografiche e gli altri
media?
Effettivamente se da un lato lo
spettatore gradirebbe avere tutto e immediatamente, dall'altro anche i
produttori, facendo un meticoloso distingua riguardo l'offerta, potranno essere lo stesso garantiti con una
distribuzione allo stesso tempo
del
film in svariati formati. Non sono certe le
motivazioni del calo di
spettatori al
cinema, che oltretutto è un dato di fatto da ormai una decina d'anni: l'unica cosa che sembra certa è la differente motivazione che porta un fruitore a vedere un
film su supporti diversi.
Pertanto, le diverse forme di visione potranno coesistere, differenziandosi sempre più l'una dall'altra, e cercando di
creare sinergie per quanto riguarda la promozione. Sarà sufficente tenere sempre presente l'esigenza prima dello
spettatore: essere
protagonista,
interagire,
giocare con l'opera
cinematografica.