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domenica 21 settembre 2014

La comunità che è: oggi, il senso di tramandare l'esperienza


Alla fine, ciò che predomina nella comunità di oggi è l'assoluta necessità di proseguire a tramandare l'esperienza di ciò che ne rappresenta l'essenza ai giovani, in una forma tale da realizzare struttura di vita comunitaria, in grado di mettere ogni essere umano nella condizione di poter generare un nuovo se stesso da proporre gli altri.


Vivere nella comunità vuol dire assumersi le proprie responsabilità, arricchirsi per potere elevarsi ad una dimensione tale che si propaga e si rigenera tramite un confronto costante e uno stile di reciprocità che posiziona, in ognuno di noi, la persona e la ricerca al centro della sua totale uniformità, nella realizzazione nell'intrinseco legame di tre fondamentali dimensioni: spirituale, affettiva e cognitiva.

Vivere la quotidianità con i suoi piccoli grandi fattori, assume l'aspetto di un percorso per loro formazione dove riuscire a trovare i propri spazi e i propri tempi con cui imparare ad interagire e proporsi all'innovazione in senso lato, di tutto ciò che rappresenta impegno e perseveranza, ovvero sia a tutto ciò che induce alla responsabilità, scoprendosi esseri non perfetti ma perfetti per una comunità vera e reale.

La comunità non è ne mai sarà perfetta esattamente come non dovrà mai essere ghettizata, scoprendosi vera grazie alla volontà di mettersi in gioco, all'aperto e in espansione di ogni membro. Questo cammino nasce e si sviluppa dentro un progetto educativo: importante ed unico. Importante poiché nato ideato e realizzato per /con le ragazze/i: protagonisti e sempre più consapevoli nel tempo di appartenere ad una comunità che diviene centro propulsore e vitale, nella misura in cui ognuno attraverso le relazioni di cui è portatore e la alimenta.

lunedì 3 marzo 2014

Calendario che sarà.

Senza titolo CCome Calendario che sarà!
Dopo avere visto la nascita di questo strumento che l’essere umano ha ideato alfine di potere dare una misurazione al tempo che scorre inesorabile, alle date, alle scadenze e perfino immortalare ciò che ha segnato in bene ed in male la storia sua stessa, proviamo ad entrare in quel portale ideale che ci condurrà alle soglie del futuro!

Come sarà il Calendario del futuro? Sarà sempre uno strumento di datazione e misurazione cosi come è nato e cosi come è stato al nostro fianco durante tutta la nostra crescita, oppure sarà un qualcosa che adeguato ai tempi, alla modernizzazione servirà a sancire ere ormai passate e che appartengono a ciò che fu? Ma pensate davvero che in un futuro ci possa essere la necessità di un calendario che ci dia punti di riferimento per lo svolgersi della nostra quotidianità?

mercoledì 16 ottobre 2013

Calendario che è

come Calendario che è!
Certo, che ne Giulio Cesare ne tanto meno Papa Gregorio potevano immaginare nemmeno lontanamente cosa sarebbe diventato il calendario nell’era moderna.
Oggetto cult, dove donne puerpere famose e non, tute blue, uomini e donne in carriera posano per denunciare, promuovere e scandalizzare, e…chi più ne ha, prego si accomodi.

venerdì 11 ottobre 2013

Calendario che fu

come Calendario che fu!
Prosegue il nostro cammino SPAZIO-TEMPO! ma mentre viaggiamo senza mete come raminghi di ciò che Fu E’SARA’ proviamo a dare uno sguardo al: Calendario che fu.
Calendario mesopotamico
I calendari primitivi, avevano come fondamento l’osservazione della posizione del Sole per tutta la durata del mese e del ciclo delle stagioni, ad esempio in Mesopotamia, l’anno era diviso in due cicli, uno per l’inverno ed uno per l’estate di 6 mesi lunari e la differenza tra i mesi dell’anno solare e quelli lunari era compensata dall’introduzione di un mese dopo il 12°, successivamente dopo il 6°, come, ad esempio, il già noto calendario di Nippur.
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