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venerdì 24 agosto 2018

Lacrima perduta

Lacrima perduta, arida in cerca di frescura, scorre faticosamente sui pori di un derma lacerato, priva ormai di qualsiasi emozione dell’anima.


Lacrima orfana di mani che asciugano, di carezze che confortano, di sguardi commossi di occhi che brillano come stelle lucenti che conducono verso orizzonti senza confine.



Lacrima arida, privata di qualunque conforto, impantanata in pozzi asciutti senza fine che conducono nelle segrete profonde dove nessuno osa andare, dove alcun sole o luna si sognerebbe illuminare.

Lacrima mia perduta, dolce amata che sia perdona se puoi questa insana follia, cerca semmai una via che sia la tua o la mia.

sabato 15 aprile 2017

Pietra dopo pietra lacrima dopo lacrima sangue che scorre...

Tutte le volte che mi hai cercato, ed io non mi sono fatto trovare, tutte le volte che mi hai amato ed io ti ho sdegnato.


Tutte quelle volte che avevi bisogno di me, come acqua dopo una giornata di arsura, come il cibo dopo un digiuno, come guanciale per riposare, come coperta per scaldare...

Come aria per respirare, come carezza per rincuorare, come abbraccio per amare, come uno sguardo per capire...
Lo sento il tuo distacco come quando si trapassa da questa vita ad una migliore o peggiore che sia perchè tale sarà per me se tu non ci sei più.

Lo vedo il tuo sguardo perso nel vuoto, distratto, attirato da altro, compiacente per chiunque tranne che per me...per tutte quelle volte che mi volevi ed io mi nascondevo.
Avverto la pietà, lasciata come spiccioli d'elemosina ai ciechi che siedono miserevoli sui gradini freddi delle chiese.
Mi terrorizza la paura che hai di me, come fossi un mostro da cui scappare da allontanare perchè solo male e violenza ormai riesco a dare.

Ascolto musica suonata da sorella agonia e canti di fratello disperazione che come i lamenti di chi sa di non avere più speranza, ti frustano nella schiena, chiudendo il tuo urlo dentro quella stanza.
Ora vedo chiaro il tuo sguardo di quel venerdi che pietoso si volse verso me, come per dire: "ma il mio amore dov'è?"
Vedo chiari i tuoi occhi come di chi deluso incontra chi mai avrebbe voluto...lucidi e languenti per quel cavaliere ridotto a mendicante che invece di brandire la sua fulgida spada, regge malamente un vecchio bastone.
Capisco tutto di quella domenica che volgesti la tua mano in segno di addio come di chi sta per partire, come di chi sul binario di un treno se ne va per non tornare più.
Vedo ancora i tuoi occhi dispiaciuti e pietosi che guardano allontanarsi e sbiadirsi quello che un tempo sogno gli fu.

Ricordo che ti voltasti per imboccare il sottopasso che ti avrebbe portato via da me, salire sul quel treno dove siedono gli addii, dove tutto ebbe inizio, dove tutto trovò la sua fine...intanto canto il mio dolore:
"Pietra dopo pietra, lacrima dopo lacrima, sangue che scorre, ossa che si spezzano, correrò il mio arringo e da te arriverò! 
Pietra dopo pietra, lacrima dopo lacrima, sangue che scorre, ossa che si spezzano correrò il mio arringo e alla fine sarà bello ritrovarti e nessuno mai ci separerà!"

venerdì 15 febbraio 2013

Il salato aroma di una lacrima

Assaporare il salato aroma di una lacrima, bagnare le fessure delle labbra di una bocca che ormai
di tacere non sa più farne a meno...ed un brivido improvviso permea ogni atomo del mio corpo.
Onde che s'infrangono contro la mia pelle, contro la mia anima errante, contro ogni lacrima pensante.


Lacrima che lava, che pulisce le mie guance prese a schiaffi, tumefatte dai pugni di un'oscura fattezza, che parte di me rubato per sempre avrà...ma il sapore di salato le mie papille deliziato avranno già.

Quando il vento della vita che fugge via da me, la speranza di vedere, ascoltare, ammirare il mio essere seminato come pula al vento, sparso avrà.

sabato 15 dicembre 2012

Quella lacrima

Da un'uomo finito ed il suo pianto disperato, nacque lei!
Apparve subito chiara e la luce entrava ed usciva dal suo corpo tristemente e senza alcuna difficoltà.
Si affacciò al mondo per la prima volta, quella lacrima disperata ed ingenua, gridando ogni sua 
disperazione, ogni sua preoccupazione per quell'uomo tanto afflitto ed avvilito.

In apparenza ogni cosa inizialmente gli arrise, senza pensare che fosse solo tradimento ed inganno.
La lacrima tracimò, come un fiume che corre nel suo letto, incurante di ogni pietra, di ogni ramo...di ogni impedimento, si scopri.
Ma nel suo tracimare, barcollò! Una fitta al cuore la visitò...fu la primogenita di una lunga generazione di lugubri tagli di esasperate urla di pietà.

Quella lacrima scivolò giù per le guance di un viso ormai troppo stanco e svilito, maltrattato e ormai fin troppo tradito.
Invano cercò di proseguire il suo cammino, tra una ruga prematura ed un'asciugatura di un palmo di mano ormai deluso e sofferente, mise fine a quel tragitto verso un lido di salvezza inesistente.

La lacrima adesso non è più e quell'uomo stanco e deluso da una vita che non gli è mai appartenuta, non piange più! Quella lacrima fu l'ultima della sua stirpe... ed ormai è tardi per ricordarne le memorie di quello che passò. Magari in un'altra vita, maggiore fortuna essa avrà, ed il suo percorso in quel viso finalmente terminerà.

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