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domenica 11 maggio 2014

Grazie mamma.

Grazie mamma, grazie per avermi partorito, per avermi allattato, per avermi cresciuto.
Grazie per avermi insegnato ad usare la volontà, la lena, l'ubbidienza, la sottomissione e lo spirito di sacrificio.
Grazie per avermi insegnato il lavoro con abnegazione per la famiglia.
Grazie per avermi insegnato a cucinare, lavare, stirare, cucire, pulire.
Grazie per avermi insegnato l'autosufficienza, per avermi dato la libertà di andare dal medico da sola, per avermi lasciato la gestione di casa, mio padre da sfamare e la nonna cieca da accudire.
Grazie per avermi insegnato la rinuncia alle cose materiali ( le spirituali non le conoscevi, per fortuna)
Grazie per avermi fatto fare tutto questo dall'età di 10 anni fino ai 22.
Grazie
per avermi lasciato la testa vuota...ho così potuto riempirla di ciò che desideravo
e amavo.

sabato 26 ottobre 2013

Le apparenze ingannano! Dolci colombi ma non troppo


Tra i miti e le leggende che vagano per l’aere immenso e sconfinato della infinita storia umana, ve ne una che mi ha a dir poco mozzato il fiato! A volte le apparenze ingannano.
Colombi

Si tratta della leggenda che il genio Leonardo da Vinci narrava riguardo la vera natura dei colombi. Ma che cosa potrà mai nascondere, direte voi, la natura dei dolci e amabili colombi? Be, continuate a leggere, rimarrete senza fiato!

domenica 13 maggio 2012

Auguri Mamma!

Auguri Mamma!
Quale augurio mai, potrà supplire al tuo affetto, alla tua dedizione, alla tua sofferenza e pazienza...
Augurio che mai colmare potrà, l'amore tuo verso di me!


Consapevole dei miei difetti e dei molteplici limiti mi presento dinanzi a te, Mamma!
Davanti al tuo cuore, io compaio ogni di' e la tua dolce mano sempre del bene mi darà: è per questo che ti chiedo...Mamma, accarezza ancora un pò il mio frastornato cuor! Grazie Mamy mia...solo mia per sempre tu sarai.

sabato 10 dicembre 2011

primo giorno senza quella mano

Pensieravo ad un bambino, al suo primo giorno di scuola. Quanta folla, quante lacrime e promesse di giocattoli e di carezze. Il grembiule blu, lo stemmino con sù scritto il suo primino...la cartella con gli accessori, comperati con troppi sudori!

L'attesa infinita, quella mano della mamma che mai era stata divisa. "Non si piange! Non sei più piccolino, adesso sei il mio omino!" Lo strozzo ed il magone pure intasavano quel cuoricino, che batteva come il motore di un camioncino. Mal di pancia come doglie, lo sconforto come se quella mano non sarebbe stata più!

Un bacino, un'altro ancora, una dimenticanza ed un'altra parola...ma la fine era annunciata la campana era suonata! Sù per le scale enormi tra mille classi, troppe voci e tanti sconquassi...un corridoio mai finito ed un banco freddo, ormai tutto era finito.

mercoledì 9 novembre 2011

mamma perchè?

Pensieravo, ad un bambino che tra debolezze e cagionevolezze variegate, cresceva, chiedendo alla sua mamma il perchè di ogni cosa.
La naturale curiosità, il perchè di ogni oggetto, giocattolo, azioni e passioni, lo assaliva in maniera frenetica: mamma perchè?, mamma come funziona?, mamma da cosa è saltato fuori?...

Mamma perchè gl'indiani sono cattivi? Mamma perchè, senza quelle grandi cose cilindriche messe dentro la pancia della macchinina non si muove? Mamma perchè non posso giocare fuori con gli altri bimbi? Mamma perchè?

Visi tirati, sudore impregnato, rumori incesssanti di schiamazzi giocosi accompagnavano le lancette dell'orologio...tic tac, tic tac, tic...tac. Tutto pulito e lucidato, il pavimento di quella baracca, la moquettes che rivestiva quello della stanzetta, dove la polvere entrava incurante della fatica profusa di una donna.

Una donna, una mamma che tra mille perchè, si dannava tanto a non disattendere le volontà di chi non c'era mai durante il giorno e come il lupo nero che vien di notte, arrivava in casa calava il silenzio ed anche le botte. Tutto in ordine per paura, tutto pulito pena la tortura, quella tortura che ritorna con le urla di chi è stanco e depresso di chi non vorrebbe farlo, ma ci casca lo stesso.

Finche la notte arriva calma e serena, e quel cuscino aspetta le sue piccole braccia! Occhi chiusi pregando il bambin Gesù, chiedendo perdono per quel che fu fatto e che domani non si farà più! Intanto i perchè alla sua mamma, rimanevano sempre senza una risposta.
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