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mercoledì 5 dicembre 2012

Chiesa che sarà

come... Chiesa che sarà! La Chiesa del futuro si appresta ad andare incontro a molteplici dubbi ed interrogativi: uno su tutti quello riguardante un ruolo ben chiaro e definito all'interno della società avvenire.


La Chiesa dovrebbe porre fine ed assumere una posizione ben precisa riguardo all'atteggiamento da intraprendere verso ogni atto contrario ai suoi dettami, perchè non credo possa più reggere il continuo ed obsoledo trincerarsi nella sua millenaria ortodossia!

Significherebbe tornare a rinnegare Galileo, proseguire con le scomuniche e gli indulti, rinnegare la scienza e la tecnologia, etc etc etc.
Fino ad ora ha potuto agire in tal maniera, ma il futuro incalza veemente, urlando in maniera forte e decisa una svolta!

Avere il coraggio di gettarsi alle spalle tutto il suo passato conservatore e oscurantista, mantenendo solo quanto di più pulito e puro che forse c’è di salvabile (sinceramente non saprei fare tanti esempi) e si appresti ad attuare un mutamento radicale al fine di trasformarsi in “un'ente morale progressista”, perchè il futuro non può più attendere, è alle porte e richiede una svolta decisa!

La Chiesa che sarà dovrebbe prefiggersi tra le molteplici priorità quella di alleviare le sofferenze umane, denunciare con schiettezza le ingiustizie, le atrocità che gli umani esseri sono capaci di compiere a qualsiasi latitudine, collaborando in maniera attiva anche economicamente a ridurre il debito delle popolazioni meno abbiente e divulgare maggiormente il Sapere, la Conoscenza, invece di divieti assurdi e senza più fondamento.


La Chiesa  che sarà, l'immagino come una sorta di “Amnesty International”! Le carte in regola le ha tutte: strutture, soldi e uomini quanto basta per realizzare il tanto atteso mutamento. Non può più permettersi di predicare la carità cristiana di evangelizzare e, al contempo trascurare “piccoli dettagli” come i milioni di morti che miete l’AIDS e la droga, oppure la fame nel mondo dovuta prevalentemente alla proliferazione incontrollata delle popolazioni più povere.

La Chiesa che sarà non può più tacere! Deve far sentire la sua Voce forte e chiara dinanzi alle brutalità compiute sui bimbi, senza agire prevenendo gli abusi perpetrati sui minori da parte di coloro che dovrebbero invece tutelarli. Chiaramente mi riferisco alla necessità di permettere il matrimonio ai preti.

Non ci si può più ostinare a considerare la donna ancora come il simbolo della Tentazione e del Peccato.
Non può sentirsi moderna la Chiesa che sarà solo perché arriva a promuovere l’evangelizzazione attraverso l’uso di spot televisivi, aprendo ai social network e altre inutilità, non è certo cosi che si progredisce.

La Chiesa che sarà, la Chiesa moderna, deve avere in se la consapevolezza dei reali problemi dell’umanità e deve essere pronta a fare fronte a qualsiasi causa che non sia rivolta a salvare uno spermatozoo o una disgraziata che sopravvive alla sua morte spirituale, ma bensi a dare maggiore dignità, serenità e speranza di vita ai milioni di bambini che ogni giorno vivono nell’inferno ed a tutti gli esseri umani che credono ancora nell'utilità della preghiera.

giovedì 29 novembre 2012

Chiesa che è

come Chiesa che è!

Le chiese contemporanee, certamente vivono in un momento di grande incertezza e confusione e questo è un dato di fatto incofutabile. In Italia, partendo dagli anni '70, speculando su di una falsa idea moderna, la struttura intesa come chiesa è stata maldestramente invischiata con le più stravaganti tipologie: dal capannone alla piscina, da una nave spaziale al supermercato, insomma chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare ad una disarmante e fuorviante Babele.

La chiesa che è non sembra più trasemettere suoni e concetti richiamanti alla armonia, alla beltà,  e cosi facendo ha con il passare del tempo generato un'evidente disagio, nonostante la nostra storia sia contornata ed anche riccamente di meravigliose architetture! [...]
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