Cosa avevo mai di così tanto attraente da indurti a derubare ogni stilla, goccia e granello di magia?
Cosa hai mai visto in me, dal dare spazio l'ingordigia più perfida che senza più uno straccio mi ha lasciato gemere nel deserto mortale dove mai nessun giorno conosce il riposo della notte?
Cosa hai mai veduto in me di così irrefrenabile da prosciugare il già deficitario cuore, e abusare della già troppe volte violata anima mia?
Mai sazia di ingorda natura dovevi apparire a me, tu, essere immondo, mai sazio di cibarsi d'anime semplici, colpevoli solo d'essere sole.
Cosa mai ti ha spinto, quale demone perfido, quale insana natura, ad abusare di me?Ecco ora senza più forza mi lasci gemere inerme sul suolo arido con la carne viva e lacera che lentamente arde non più di passione ed amore, bensì solo di dolore, sotto un sole che irradia il suo calore senza pietà.
Angeli e demoni vi convoco a raccolta, solo per una volta rispondete pure al mio accorato appello e riunitevi attorno a ciò che presto solo una carcassa sarà e ditemi perché tutto questo fine pare non avere mai!
Angeli e demoni per una sol volta riponete gli antichi rancori in un tomo che io stesso custodiro' e datemi la forza di sopportare l'ennesimo supplizio di assistere inerme alla lenta fine della mia anima...

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