Rammento ancora le tue mani, erano come ambra attaccata al tronco di un albero.
Come artigli di tigre graffiavano la mia schiena, e quel dolce dolore provocava infinito piacere ai miei ed i tuoi sensi.
Era come un incisione che ancora oggi, dopo anni, rimane perpetua immarcescibile nel tempo a testimoniare un legame eterno.
Ogni tuo gesto, seguiva un gemito d'amore, che inondava quella stanza di un fuoco che mai consuma ma arde nei secoli del tempo.
Il tuo respiro era cervogia che ubriacava di piacere la mia anima, facendogli perdere ogni più ragionevole concezione del tempo, il quale non poteva fare altro che...
Fermarsi!

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