Mi accosto con piede incerto a calpestare la tua terra che ci è Madre, che linfa eterna ed imperitura ti dona senza lesinare alcun che.
Il mio Albero ilpeccatoveniale.blogspot.it |
Invece incerto e sonante si rivela il mio passo mentre mi accosto a te.
Il mio Albero, dalle tante primavere ormai trascorse.
Stai li, imperioso e guardiano dei miei respiri che assorbono liete le tue radici, espansioni senza fine nelle
recondite e profonde segrete della Madre terra.
L’aria che ti circonda e t’accarezza mi inebria finemente il cuore mentre la mia anima profuma di te. L’occhio tuo si protende fiero verso ogni forme e colori, lussureggiante primiera beltà!
Riecheggiano suoni all’unisono in lieta armonia.
In questo tuo celato tempio secolare ove abbonda vita a sazietà, mi inoltro, e avverto come tornare nel grembo di quella Madre che un giorno mi avvolse, ove tutto ebbe inizio.
7 commenti:
Mai ritorno alla natura fu così bello.
Splendida, come sempre
Bellissima. Mi permetto di dedicarla ai due abeti dei miei vicini di casa sradicati questa notte da una mezza tromba d'aria. Che tristezza: li guardo e mi sento n lutto.
Zioooooo! Ma grazie per il tuo apprezzamento...lieto di averti nuovamente qui a...peccare assieme a noi!
Silvia...grazie anche a te! Siete tutti cosi cari con me.
Vita lunga e prosperità a tutti voi!
Un grande saluto.
a presto.
Ciao Legolas quanto tempo.... Bellissima,vorrei rinascere albero , diversamente da noi, piu' passano gli anni piu sono maestosi e possenti se sani,un bel salice piangente dalle lunghe fronde....A presto
Un saluto sicero puer a te my lady.
Sono sincero silvia...ho fatto un pò di fatica a rammentarmi di te, solo clicando sul tuo avatar e di cosnseguenza sul tuo blog ho rammentato chi fossi! si è vero quanto tempo, quanta acqua è passata sotto i ponti di questa realtà. Grazie per l'apprezzamento e che dire per il tuo sogno...possa tu realizzarlo nella prossima di vita!
Alla prossima mia gotica amica.
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