L'enigmista pone molte domande, mille
enigmi, prove infinite e tu!
Tu, cosi troppe poche le risposte, cosi troppo poche le certezze, tu...
Tu, attore di quest'illusione, protagonista ed eroe di questa finzione che forse la sua fine mai conoscerà.
Tu che ti osservi in mille specchi che duelli con troppi spettri, sempre tu davanti a quella
porta che fra tante sembra come morta.
Troppo poche le tue chiavi, sono tante quelle che cercavi per aprire quella giusta per entrare e trovare quella via che tanto indignata sembra scappata via...via da te.
Tu con le mani troppo fredde con le braccia atrofizzate e le tue gambe paralizzate, vedi, osservi, il lento fluire
del tuo tempo, aspettando il giusto vento...Vento dolce ma possente che dia fiato alle tue vele per scaldare quelle vene tanto afflitte da troppe pene.
Tu, sempre tu, davanti alla tua
porta che per paura sembra come un'immagine distorta, vedi come dietro un velo il tuo viso sempre fiero...prendi a drizzare il tuo corpo, chiami a raccolta ogni tua forza ed energia urli e t'imponi quello che ormai un tempo antico tu perdesti, cercando ovunque...quelle vesti!
Tu che stai li'
dietro quella porta, prima o poi busserai e...la tua anima troverai.