venerdì 17 maggio 2013

Michael Reynolds, l'architetto degli scarti

Michael Reynolds, un architetto americano sensibile ai problemi ecologici degli ultimi decenni, ha dedicato la propria vita allo studio e alla sperimentazione di abitazioni totalmente sostenibili costruite con materiali di scarto.

Dopo vari esperimenti costruisce una prima comunitá sostenibile in Nuovo Messico, dove un gruppo di persone, che ha partecipato in maniera attiva alla costruzione del piccolo agglomerato di case, si stabilirá a vivere in maniera permanente.

Il gruppo, entusiasta della nuova sistemazione e della totale libertá che ne consegue, dopo 5 anni di duro lavoro, purtroppo, deve fare i conti con la legislazione locale che decide di chiudere l’accesso alla zona. Molti abbandonarono il loro sogno, ma qualcuno rimase per collaborare e Michael Reynolds decide di tentare la strada per far approvare un disegno di legge che permetta la costruzione di questo particolare tipo di abitazioni. Dopo lunghi procedimenti legali arriva il giorno del giudizio, sembra che la fortuna sia dalla sua parte, ma alla fine i componenti della giuria non approvano il progetto di legge.
La causa é persa e anche il titolo di architetto gli viene revocato.

Questo particolare tipo di edifici puó essere costruito con pochissimo denaro e possiede la caratteristica di essere totalmente indipendente dai servizi che forniscono acqua ed elettricitá perché in grado di produrre autonomamente tutto il necessario per il sostentamento di una famiglia. Questa prospettiva di indipendenza spaventa i rappresentanti della commissione che tutelano gli interessi delle grandi compagnie e Michael Reynolds viene privato della libertá di sviluppare le proprie idee, di sbagliare per imparare e migliorare l’efficienza dei suoi innovativi sistemi di riscaldamento, ventilazione e produzione autonoma di cibo.
Viviamo in una societá improntata sul capitalismo e sul profitto in cui [---]
qualsiasi tentativo di indipendenza che porterebbe l’uomo alla libertá viene visto come un attentato all’economia delle grandi corporazioni e dello stato stesso. Purtroppo il benessere delle persone e la tutela dell’ambiente in cui viviamo sono stati sostituiti dall’interesse per il denaro e per il profitto stesso. Il sistema economico, ormai ampiamente sperimentato, non si occupa delle persone né del loro benessere e stá portando tutti, lentamente, verso l’autodistruzione.
Nel 2004 un gigantesca onda, “Tsunami”, colpisce le coste dell’India e dell’Indonesia. Michael e la sua squadra, grazie al loro sito web, vengono rintracciati da un gruppo di architetti delle zone colpite e decidono di accettare la loro disperata richiesta di aiuto. Su 35.000 abitanti solo 7.000 sono sopravvissuti: é sconvolgente come la natura possa annientare l’umanitá in poche decine di minuti…
Giunta sul luogo del disastro, la squadra si mette all’opera e in brevissimo tempo tutta la popolazione, comprese le donne e i bambini, si unisce al gruppo per aiutare a costruire le nuove case.

Le “earthships” di Michael Reynolds vengono costruite con il materiale che si trova a disposizione nell’area, bambú, cemento, terra, pneumatici, bottiglie di vetro e plastica, e sono in grado di resistere ad un terremoto corrispondente al nono grado della scala Richter e, per la loro forma, anche alle devastanti onde provocate da uno Tsunami. Queste particolari costruzioni permettono di accumulare il calore del sole d’inverno e posseggono un ingegnoso sistema di ventilazione che le rende fresche d’estate, raccolgono e convogliano l’acqua piovana depurandola, consentendo di immagazzinare una quantitá di acqua sufficiente al sostentamento di ogni famiglia, gestiscono autonomamente le acque reflue e posseggono una serra dove coltivare cibo in quantitá. Il concetto di casa proposto da Michael Reynolds é rivoluzionario, la casa provvede totalmente al sostentamento di chi la abita.
É molto emozionante vedere come, quando le persone non posseggano piú nulla siano in grado di superare qualsiasi barriera… Dopo una situazione devastante, le barriere non esistono piú.
Le idee ci sono e fortunatamente esistono ancora uomini disposti a tutto pur di metterle in pratica per la libertá del genere umano. Stiamo crescendo come razza, ci stiamo evolvendo molto velocemente, ma quello che a certi livelli ancora manca è il rispetto per la vita, per la natura e per il nostro pianeta.
Spero vivamente che questo filmato possa stimolare idee ed energie in tutti voi, grazie a questo poderoso strumento di comunicazione che é internet oggi siamo piú vicini, piú che mai nella storia, ad un’unione di sentimenti ed ideali che ci accompagneranno nella preparazione della nostra prossima evoluzione e del tanto atteso ritorno all’unitá con il cosmo.


2 commenti:

Blogaventura ha detto...

Siamo alle solite... quando qualcuno inventa qualcosa di utile e originale che mette in crisi i potentati economici vien subito bastonato. Un salutone, Fabio

Unknown ha detto...

...verrà il giorno che l'uomo potente non avrà che carta straccia fra le mani, allora nella sua solitudine vuota guarderà il cielo e capirà la sua incomparabile stupidità...bellissimo post cara amica mia..abbraccio..

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