A volte, sapete, allontanarsi non è viltà, anzi...tutt'altro! Ritrovare, ricostruirsi, rialzarsi sulle proprie gambe fin troppo martoriate, massacrate, dopo avere subito una violenza, non una qualunque violenza, quella fisica per intenderci, quella che fa male, quella che ti taglia, quella che ti rompe e fa uscire sangue, ma bensi la violenza delle donne, ovvero quella violenza che ti lacera l'anima, il cuore, la vita stessa, quella che ti vien voglia di farla finita, che ti segna una ferita eterna, profonda senza fine, che sanguina notte e giorno e mai nulla la potrà lenire, è di certo sinonimo di coraggio, forza, dignità e nobiltà d'animo!
Purtroppo viviamo in un mondo che invaso dalle mille umane apparenze, dai troppi luoghi comuni, dove a far male dev'essere sempre e comunque l'uomo, cattivo vigliacco e meschino (basti pensare che per trovare un'immagine di violenza femminile su di un'uomo ho sudato come un... KOALA, scrivevo uomo violentato e venivano fuori immagini di donne tumefatte!), mentre chi recita sempre e comunque la parte della povera vittima innocente, indifesa, pura e [...]
Purtroppo viviamo in un mondo che invaso dalle mille umane apparenze, dai troppi luoghi comuni, dove a far male dev'essere sempre e comunque l'uomo, cattivo vigliacco e meschino (basti pensare che per trovare un'immagine di violenza femminile su di un'uomo ho sudato come un... KOALA, scrivevo uomo violentato e venivano fuori immagini di donne tumefatte!), mentre chi recita sempre e comunque la parte della povera vittima innocente, indifesa, pura e [...]