giovedì 27 ottobre 2011

un papero di nome pipi

La storia di questo papero è alquanto singolare. Mio marito gestiva, anni fa, un laghetto di pesca sportiva. In questo laghetto, a parte i pecsi ci nuotavato le papere che mio marito aveva comprato per rendere il laghetto artificiale più naturale possibile.
Pipì che mangia con Asia,
Pipì al mare con la "mamma"

 Una papera fece il nido, e una bella mattina se ne usci con 11 paperini, "ma non erano dodici le uova?" disse mio marito che aveva controllato il nido e contato le uova. Corse al nido e trovò un uovo con una spaccatura.

 Lo prese e iniziò a sgusciarlo, scoprendo un piumaggio giallo con strie di sangue. Ripulì quel paperino inanimato e lo mise in una scatolina sopra alla macchina del caffè per far si che si riscaldasse.

 Ogni tanto guardava in quella scatolina e lo vide sbadigliare. Capì che ce l'aveva fatta, sarebbe sopravvissuto e il papero capì che mio marito era la sua mamma!

 Da quel momento il papero di nome Pipì non lo lasciò un secondo, lo seguiva sempre, dormiva dentro la sua ciabatta sul scendiletto e alla mattina lo seguiva fino alla macchina, saliva e se ne andava con lui ai laghetti.

 Non entrava in acqua, se lo si lanciava in acqua ne usciva terrorizzato svolazzando camminando sull'acqua velocemente. Ma come mai? Ma perchè un papero ha paura dell'acqua? Era lo zimbello della pesca sportiva, lo prendevano in giro tutti: " Un papero che ha paura dell'acqua!!!ahahahah"
 Invece.......
imparammo poi che la mamma, appena nati li tiene due giorni in acqua e se questo non avviene il papero non nuota. Pipì era un papero di terra! La sua mamma camminava in terra e lui anche, non voleva sentir ragione.

Divenne grande bello e bianco come la neve, e quando sentiva la voce di mio marito emetteva un suono particolare che faceva solo quando arrivava la sua "mamma". Lo portammo con noi in Puglia al mare, e finalmente quando vide mio marito in acqua lo seguì volandogli sulla spalla e da quel momento imparò a nuotare.

Passava poi un'ora ad asciugare i capelli di mio marito con il becco, allo stesso modo come faceva poi con le sue penne. Era incredibile a vederlo! Ce ne andavamo in ferie con due cani e un papero, a dir poco demenziale, ma a noi piaceva così. Un giorno venne a trovarmi un amico con  un bellissimo cane da caccia e dopo averci assicurato che non inseguiva le galline lo fece scendere dalla macchina e mi uccise Pipì. Urlavo come una pazza mentre mio marito cercava di aprire la bocca al cane io cercavo di sorreggere Pipì, ma mi spirò tra le mani.

Che dispiacere, piansi calde lacrime. La colpa era nostra non del cane da caccia al quale era stato insegnato che un anatra non era una gallina, e lui l'anatra la doveva cacciare era il suo mestiere. Lo bruciammo su di una pira di legna in un angolo della campagna e in silenzio ci parve di sentire una folata di battito d'ali..."vola Pipì, vola lontano"

7 commenti:

Mary ha detto...

Galadriel... cara... non lo so perchè...ma sto piangendo...
La storia di Pipì mi ha intenerito prima... poi commosso...
Per esperienza so cosa si prova quando si perde "un piccolo amico"... cane, gatto o papero che sia.
Poi Tu hai raccontato la storia in modo talmente dolce che... sembra una "favola"...forse un po' triste, ma ugualmente bella.
Un abbraccio... in sintonia,
Mary

Luana ha detto...

da piangere!!!! :(

Galadriel ha detto...

Buona sera Mary, si sembrano favole. Mio marito ed io abbiamo sempre avuto storie particolari con animali. Abbiamo allevato merli nel nido, verdoni, gracule religiose che parlavano con noi, cani che abbiamo trattato come fossero umani. Pipì ci ha veramente sorpreso, non facevo così intelligente un papero e anche un gallo, che posterò a breve è nato e morto di vecchiaia con noi, si è comportato da animale intelligente, basta dargli spazio e opportunutà. Grazie della visita. Un abbraccio a te.

Galadriel ha detto...

Grazie Luana delle tue lacrime, Pipì ha fatto una vita breve ma bella, non ho rimpianti. Grazie della visita un abbraccio.

Legolas Helda ha detto...

Che tenerezza, che tristezza, mi viene da piangere! Galadriel hai sempre cosi tanto da condividere con noi: una vita pregna di sentimento ed emozioni profonde e delicate.
Possa tu avere una vita lunga e prospera.

Sara ha detto...

Che commovente! Mi piacciono le tue storie di animali... e su questo blog ci sono proprio tante storie da leggere.
Vi seguo e grazie ancora er aver visitato il nostro blog.

Buon fine settimana,
Sara

Galadriel ha detto...

Grazie Sara per leggere le nostre storie. Sono storie di vita semplice fatte di cose umili ma vissute con emozione. A presto e buon fine settimana a te e tutti i collaboratori (siete tanti!).

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